Italia nuova maglia
(Foto: Mattia Ozbot/Getty Images)

I Mondiali in Qatar non si sono ancora conclusi, ma il Ranking FIFA già risente degli effetti portati dai risultati nella rassegna iridata. In attesa della pubblicazione della classifica ufficiale da parte dell’organo di governo del calcio mondiale, è possibile tenere conto dei movimenti portati alla graduatoria da Qatar 2022, a partire dalle top Nazionali a scendere.

Va ricordato che la fase finale di una Coppa del Mondo è quella che più influisce sul ranking, dal momento in cui la posta in gioco si alza e – nella formula utilizzata per il calcolo dei punti – il moltiplicatore per ogni partita è il più alto possibile. Non solo, dalla fase a eliminazione diretta in avanti (a differenza di quanto accade nei gironi) una sconfitta non comporta la perdita di punti in classifica.

Dunque, le Nazionali rimaste in gioco possono solamente migliorare il loro score, o alternativamente mantenere quello attuale. Si registra tuttavia un paradosso in questa situazione: l’Italia – che nell’ultimo aggiornamento era sesta – non crollerà in classifica nonostante non partecipi al Mondiale e manterrà addirittura la top 10, seppur sia ancora a rischio di perdere qualche posizione.

Questo perché la fase a gironi del Mondiale ha fatto registrare una serie di risultati sorprendenti anche per le migliori Nazionali. Ai successi in alcune partite si sono accompagnate delle sconfitte in altre gare che hanno fatto perdere punti a Nazionali come Brasile (battuta dal Camerun), Belgio (sconfitta con il Marocco) o Argentina (esordio amaro con l’Arabia Saudita).

                                      RANKING FIFA
           6 ottobre 2022            8 dicembre 2022*
Brasile 1841,3 Brasile 1841
Belgio 1816,7 Argentina 1787
Argentina 1773,9 Belgio 1781
Francia 1759,8 Inghilterra 1774
Inghilterra 1728,5 Francia 1770
Italia 1726,1 Olanda 1738
Spagna 1715,2 Italia 1724
Olanda 1694,5 Portogallo 1703
Portogallo 1676,6 Spagna 1693
Danimarca 1666,6 Croazia 1675

*stima. Fonte: Twitter cambio de juego

Se guardiamo solamente ai nomi, la top 10 infatti è rimasta intatta (fatta eccezione per la Croazia che ha preso il posto della Danimarca) e non cambierà a meno di un exploit del Marocco contro il Portogallo e nella successiva semifinale. Allo stesso tempo, c’è stata una rivoluzione interna e quasi nessuna Nazionale tra le prime dieci ha mantenuto il suo posto, con il Belgio sempre più lontano da quel primato che per tanto tempo ha fatto discutere.

In attesa delle partite dai quarti in poi – che potrebbero regalare nuovi scossoni – il Brasile tiene la vetta e l’Argentina insegue. Il Belgio scende al terzo posto e Inghilterra e Francia si scambiano. Migliorano Olanda e Portogallo, mentre la Spagna scende in nona posizione. L’Italia perde una piazza e si posiziona settima, ma è verosimile che perda almeno un altro posto entro la fine del torneo e, soprattutto, che il divario con la vetta aumenti ancora.

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