Perché i calciatori spagnoli non cantano l’inno
(Foto: JAVIER SORIANO/AFP via Getty Images)

Perché i calciatori spagnoli non cantano l’inno? Una domanda che molti tifosi si saranno posti guardando le partite della Nazionale guidata ora da Luis Enrique. Un tema che si ripropone anche per le sfide che vedono impegnate le Furie Rosse durante i Mondiali in Qatar tra novembre e dicembre del 2022.

La risposta è piuttosto semplice, in realtà: l’inno spagnolo non ha testo, ma solamente una melodia. L’inno nazionale di Spagna è noto come “Marcha Real” ed è uno dei soli quattro inni nazionali al mondo senza testo. Gli altri inni nazionali senza testo sono quelli di San Marino, Kosovo e Bosnia ed Erzegovina.

Perché i calciatori spagnoli non cantano l’inno? L’assenza di testo

L’assenza di parole da associare alla melodia si ritiene che risieda nel fatto che in passato ogni re modificava il testo dell’inno. Inno che resta comunque uno dei più antichi d’Europa. Viene menzionato per la prima volta nel 1761 nel “Libro de Ordenanza de los toques militares de la Infantería Española” di Manuel de Espinosa. In questo documento è riportata la partitura con il titolo di Marcha Granadera o Marcha de Granaderos ma l’autore è sconosciuto.

Dunque, la spiegazione del perché i calciatori non cantino l’inno spagnolo è più semplice del previsto: non è possibile cantarlo. Un discorso diverso, per esempio, rispetto alla Nazionale dell’Iran, che durante le sfide di Qatar 2022 ha deciso di non cantare l’inno come forma di protesta contro la violenta repressione delle contestazioni al regime in corso da mesi nel Paese.

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