quando si scontano squalifiche coppa italia
(Photo by FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)

Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha scritto in questi giorni una lettera ai numeri uno di Serie A e Serie B – Lorenzo Casini e Mauro Balata – per proporre un incontro durante il quale affrontare il tema delle riforme. Si va dai diritti tv alla distribuzione delle risorse, passando anche per le novità da apportare alle competizioni.

Tra queste c’è la Coppa Italia, a proposito della quale Ghirelli sembra avere le idee chiare proponendo una serie di novità: «Dobbiamo avere il coraggio di innovare, cambiare. Così come dobbiamo avere il coraggio di riformare la Coppa Italia. Questa competizione, oggi, non consente ai club dei diversi campionati di A, B, C e D di competere, se non in misura estremamente ridotta. Non c’è una solidarietà poiché per concorrere alla divisione delle risorse economiche occorre attraversare diversi passaggi di qualificazione», ha scritto nella lettera.

«Abbiamo esempi lampanti di quale tipo di coppa Nazionale funzioni, sia in termini di attrattiva verso il pubblico, sia in termini di solidarietà verso il sistema che di ritorno economico verso il tessuto sociale. La riforma deve prevedere:

  • formula all’inglese Davide contro Golia;
  • maggiore e più equa suddivisione delle risorse finanziarie;
  • partita unica giocata nello stadio del club meno forte;
  • organizzazione a carico di FIGC, che deve essere ente garante».

Insomma, un’idea che non si distanzia più di tanto dalla formula dell’attuale FA Cup inglese, ma che stravolgerebbe il torneo per come è attualmente conosciuto. Le ultime novità furono introdotte con il ciclo 2021-2024 della competizione e – in ordine di tempo – il cambiamento più recente è stato quello dell’eliminazione della regola del gol in trasferta per le semifinali.

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