Casini a DAZN: «Stadi entro 5 anni, priorità per la Serie A»

DAZN arricchisce l’offerta on demand della piattaforma di streaming sportivo con “Professione Presidente”, il nuovo format condotto da Giorgia Rossi e disponibile in piattaforma a partire da oggi che racconta…

Lorenzo Casini stipendio
Lorenzo Casini (foto CF - Calcio e Finanza)

DAZN arricchisce l’offerta on demand della piattaforma di streaming sportivo con “Professione Presidente”, il nuovo format condotto da Giorgia Rossi e disponibile in piattaforma a partire da oggi che racconta ai tifosi italiani il dietro le quinte delle istituzioni, leghe e club sportivi, partendo dal punto di vista di chi le gestisce: i Presidenti.

La prima puntata di “Professione Presidente” ha visto protagonista il nuovo Presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini: in una trasferta tra la sede storica di via Rosellini a Milano e la nuova sede di rappresentanza di Roma, in zona Foro Italico che verrà inaugurata a breve, il Presidente racconta il ruolo della Lega Serie A, i suoi ambiti di competenza e le peculiarità che la contraddistinguono rispetto alle altre grandi istituzioni calcistiche italiane ed europee, illustrando la direzione futura del massimo campionato italiano e le possibili strategie per il suo rilancio.

Per Casini sono tante le idee per la valorizzazione della Lega Serie A: molto può essere fatto, soprattutto nell’ottica di un’internazionalizzazione e nell’attuazione di diverse iniziative volte a riconsiderare il “prodotto calcio” in Italia. Molto può passare dai piani di ammodernamento degli stadi, un’operazione complessa ma volano di nuovi entusiasmanti progetti che hanno l’obiettivo di trasformare le strutture in luoghi di aggregazione sempre vivi e in fermento, non solo il giorno delle partite e che potrebbe essere determinante per la candidatura dell’Italia ai prossimi Europei. Ma soprattutto il calcio, come afferma il Presidente della Lega Serie A, resta uno dei veicoli culturali più importanti della società italiana.

Sul calcio come risorsa economica e culturale dell’Italia, Casini ha detto: «Il calcio è la risorsa pubblica per eccellenza dal punto di vista sociale e culturale perché è in grado di coinvolgere grandissime quantità di persone. Ma ha un peso importante anche dal punto di vista economico-finanziario, non solo per gli introiti diretti, ma anche per tutto l’indotto che crea».

Sul rapporto con i 20 club di Serie A: «Appena eletto ho sentito la necessità immediata di andare a visitare e conoscere tutte le realtà della Serie A. È stata un’occasione sia per vedere con i miei occhi delle realtà così importanti sia per ascoltare i club su quelli che sono i principali problemi che incontrano».

Su cosa direbbe a un bambino di oggi per invogliarlo a seguire il calcio: «Probabilmente a un bambino di oggi, che ha tanti stimoli ed è iperconnesso, direi due cose. La prima è che il calcio resta lo sport in cui ci si può divertire di più e con maggiore facilità. Ma l’altra, la più importante, è che il calcio è il gioco migliore per imparare a conoscere e gestire le emozioni: dalla felicità per un gol o una vittoria, alla delusione per una sconfitta o se non si riesce a fare quello che chiede il mister. E poi ci sono valori fondamentali come il gioco di squadra, il rispetto, la collaborazione e il senso di aiutare l’altro».

Il presidente, infine, si sofferma a lungo sulla questione impianti: «Stadi e infrastrutture sono la priorità più urgente per il calcio italiano. C’è un ritardo rispetto agli altri Paesi ed è quindi il tema su cui dovremo tutti concentrarci nei prossimi anni. Lo stadio dovrebbe secondo me con il tempo diventare un luogo vivo tutta la settimana. La Lega Serie A ha già lavorato a un piano per gli stadi chiedendo l’attivazione di una cabina di regia presso Palazzo Chigi e in particolare presso il Ministro dello Sport dove possano partecipare tutti i soggetti coinvolti, che sono tantissimi. Io spero che prima del 2032, anno dell’Europeo che l’Italia si è candidata a organizzare, si possano avere più stadi di proprietà. Ma un arco di 5 anni sarebbe ancora più auspicabile».