Le proteste dei giocatori del Barcellona con l'arbitro (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Il Barcellona non ha ancora mandato giù l’arbitraggio della gara di ieri sera con l’Inter e, secondo i media catalani, sta valutando la possibilità di presentare un esposto alla Uefa. I blaugrana, in particolare, contesterebbero la difformità di giudizio fra il gol annullato a Pedri per un precedente tocco con la mano di Ansu Fati e il mancato rigore nel finale per un altro tocco di mano, stavolta di Dumfries che anticipa lo stesso Ansu Fati.

Nel mirino del Barça c’è soprattutto il Var Pol Van Boekel, fra l’altro già designato in occasione della precedente sfida di Champions col Bayern in cui la squadra di Xavi ha lamentato la mancata concessione di un penalty per fallo su Dembelè.

“Sono indignato per l’arbitraggio. Prima ci spiegano che Ansu Fati tocca il pallone con le mani, anche se ha segnato un altro compagno, poi nell’altro episodio non si capisce cosa sia successo. Avrei voluto parlare con l’arbitro e chiedergli perché non ha fischiato, dovrebbe venire qui a dare spiegazioni. Sono indignato, è un’ingiustizia e non ha senso. Ora ci mancano tre finali da giocare, ci è successo già a Monaco di perdere e ripartiamo”. Così l’allenatore del Barcellona, Xavi, in conferenza stampa, ha commentato il ko contro l’Inter.

“Bisogna fare comunque autocritica, al di là delle decisioni arbitrali. Nel secondo tempo abbiamo giocato bene, ma il primo tempo non è stato da Champions. Ora bisogna riflettere, la settimana prossima avremo l’Inter in casa e sarà una finale. Oggi abbiamo sbagliato, le prossime partite saranno vitali. Dobbiamo fare autocritica sul primo tempo”.

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