cosa rischia palomino doping
Jose Luis Palomino (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Un positivo al doping in Serie A prima ancora che cominci il campionato, l’argentino dell’Atalanta Josè Luis Palomino ha infatti fallito un controllo a sorpresa di Nado Italia: la sostanza proibita è il Clostebol Metabolita, uno steroide anabolizzante. Il Tribunale nazionale antidoping ha sospeso Palomino su istanza della Procura di Nado Italia.

“Il Tribunale Nazionale Antidoping, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l’atleta Josè Luis Palomino (FIGC) per violazione degli artt. 2.1 e 2.2. L’atleta è risultato positivo alla sostanza Clostebol Metabolita. Il controllo è stato disposto da NADO Italia”, si legge nella nota.

Palomino positivo: che cos’è il Clostebol

Il Clostebol è uno steroide anabolizzante: tra i suoi usi, il Clostebol può essere utilizzato all’interno di creme per uso topico, in particolare per la rigenerazione del tessuto cutaneo. In particolare, ad esempio, viene utilizzato per curare abrasioni, ulcere cutanee e ragadi con l’obiettivo di favorirne la cicatrizzazione grazie all’effetto anabolizzante.

Questa è la sostanza per cui il giocatore è stato trovato positivo. Ma cosa dice il regolamento antidoping in questione e cosa rischia il difensore dell’Atalanta?

Cosa rischia Palomino doping, il regolamento

L’articolo 2.1, riguardante la “Presenza di una sostanza proibita o dei suoi metaboliti o markers nel campione biologico di un Atleta”, recita in particolare: “È responsabilità personale dell’Atleta assicurarsi di non assumere alcuna sostanza proibita. Gli Atleti sono responsabili di qualsiasi sostanza proibita o dei suoi metaboliti o markers siano riscontrati nei propri campioni biologici. Di conseguenza, ai fini dell’accertamento della violazione dell’articolo 2.1 non è necessario dimostrare il dolo, la colpa, la negligenza o l’uso consapevole da parte dell’Atleta”.

L’articolo 2.2 riguarda “Uso o Tentato Uso da parte di un Atleta di una sostanza o di un metodo proibiti”, recita in particolare: “È responsabilità personale dell’Atleta assicurarsi di non assumere alcuna sostanza proibita o di non ricorrere ad alcun metodo proibito. Di conseguenza, ai fini dell’accertamento della violazione di cui all’articolo 2.2 non è necessario dimostrare il dolo, la colpa, la negligenza o l’uso consapevole da parte dell’Atleta”.

Cosa rischia Palomino doping, cosa rischia il difensore

Per quanto riguarda la squalifica,” a meno che non siano soddisfatte le condizioni per l’annullamento, la riduzione o la sospensione della squalifica”, la durata dello stop sarà di quattro anno:

  • se la violazione delle norme antidoping non riguarda una Sostanza Specificata o Metodo Specificato, salvo il caso in cui l’Atleta o l’altra Persona siano in grado di dimostrare che la violazione non sia intenzionale.
  • se la violazione delle norme antidoping riguarda una Sostanza Specificata o Metodo Specificato e NADO Italia sia in grado di dimostrare che la violazione è intenzionale.

Con il termine “intenzionale”, il regolamento “identifica quegli atleti o altre Persone che abbiano adottato condotte che sapevano costituire una violazione della normativa antidoping o sapevano che ci fosse un rischio significativo che la condotta potesse costituire o produrre una violazione e hanno manifestamente ignorato quel rischio”.

Se invece non viene dimostrata l’intenzionalità, la squalifica sarà di due anni.

Ci sono ovviamente eccezioni:

  • Qualora un Atleta o altra Persona dimostri in un singolo caso di non avere colpa o negligenza, il periodo di squalifica teoricamente applicabile è eliminato;
  • se l’Atleta o altra Persona sono in grado di dimostrare l’assenza di colpa o negligenza grave, il periodo di squalifica corrisponde a un richiamo con nota di biasimo e nessun periodo di squalifica (misura minima) o due anni di squalifica (misura massima), a seconda del grado di colpa dell’Atleta o dell’altra Persona;
  • In caso di collaborazione per accertare l’utilizzo di sostanze dopanti da parte di altri,La sospensione può essere applicata nella misura massima di tre-quarti del periodo di squalifica teoricamente applicabile;
  • nel caso in cui venga ammessa la violazione che comporti un periodo di squalifica di quattro o più anni, l’Atleta o altra Persona potrà beneficiare di una riduzione di 1 anno del periodo di squalifica proposto.

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