Borsa area Expo
Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italia in Piazza Affari a Milano (foto Andrea Ninni/Image/Insidefoto )

Seduta in deciso calo per le Borse europee all’indomani della Bce e nel giorno dell’inflazione Usa, salita ai massimi dal 1981. Le forti vendite sul comparto bancario hanno appesantito soprattutto Milano, maglia nera, con il Ftse Mib che ha perso il 5,17%, pagando anche l’allargamento dello spread tra BTp e Bund e toccando i minimi dal marzo scorso.

A Parigi il Cac40 è sceso del 2,69% e a Francoforte il Dax40 del 3,08%, quando a Wall Street il Dow Jones è in calo del 2,4%. Le vendite sono partite fin dalla mattina sulla scia della Bce di ieri, che ha annunciato due rialzi dei tassi a luglio e settembre, e’ apparsa poco incline a varare da subito piani anti-spread e ha abbassato le stime di crescita per il 2022 e il 2023, alzando quelle dell’inflazione.

Proprio sul fronte dei prezzi al consumo, a maggio negli Usa, l’indice e’ salito dell’1% su mese e dell’8,6% su anno, sopra le attese e al top da dicembre 1981. Sempre sul fronte macro, il dato di giugno (preliminare) sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti si e’ rivelato il piu’ basso mai registrato, con 50,2 punti – a causa soprattutto dell’inflazione – paragonabile solo a quanto avvenuto con la recessione a meta’ degli anni ’80, secondo l’Universita’ del Michigan.

Tornando ai titoli, a Milano seduta di passione per i bancari, guidati al ribasso da Bper (-12,92%), che ha pagato la giornata negativa per il comparto e i realizzi dopo la presentazione del piano al 2025. Forte debolezza anche per Banco Bpm (-12,05%). Sul fronte dei cambi, in calo la moneta unica che passa di mano a 1,0518 dollari (1,0632 questa mattina e 1,0658 di ieri sera) e che, secondo gli analisti di Unicredit, paga le tensioni sui titoli di Stato periferici dell’area euro e i rendimenti elevati dei Treasury Usa. Il cambio euro/yen è a 141,097 (142,37 e 142,857), dollaro/yen 134,152 (133,94 e 134,035).

In chiusura dei mercati europei, e’ passato in deciso ribasso il prezzo del petrolio: il contratto consegna Agosto sul Brent scivola del 2,4% a 120,13 dollari al barile e quello scadenza Luglio sul Wti del 2,39% a 118,61 dollari al barile. Gas in discesa a 83,75 euro al megawattora in Europa: -1,34% nel contratto luglio.

Tra i titoli dei club calcistici, la Juventus ha perso il 5,19% scendendo a 0,3584 euro per azione mentre la Lazio addirittura il 9,09% a 1 euro per azione. In equilibrio invece la Roma, dopo l’approvazione da parte della Consob dell’Opa lanciata dai Friedkin.

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