Pisa-Monza per la Serie A: quanto vale la promozione

Quanto vale promozione Serie A? Questa sera si completerà il quadro delle 20 partecipanti alla prossima Serie A. Infatti andrà in scena il match di ritorno della finale playoff di…

Quanto ha speso Berlusconi per il Monza

Quanto vale promozione Serie A? Questa sera si completerà il quadro delle 20 partecipanti alla prossima Serie A. Infatti andrà in scena il match di ritorno della finale playoff di Serie B. In campo si affronteranno Pisa e Monza, che hanno chiuso il campionato rispettivamente al terzo e al quarto posto in classifica.

La squadra guidata dal duo Berlusconi-Galliani parte con il vantaggio dato dalla vittoria per 2-1 nella sfida di andata del Brianteo. All’Anconetani il Pisa cercherà di ribaltare il risultato. Considerando che le due squadre hanno terminato il campionato con gli stessi punti, nel caso in cui fossero in parità come differenza reti al termine del match (ovvero in caso di vittoria del Pisa con un solo goal di scarto), sono previsti supplementari e calci di rigore.

In caso di promozione, per il Monza sarebbe la prima volta nella storia, mentre per il Pisa si tratterebbe di un ritorno dopo l’ultima apparizione nella stagione 1990/91.

Salire in Serie A è un fattore non solo a livello sportivo, ma anche e soprattutto a livello economico. Quanto vale, quindi, la promozione nel massimo campionato italiano? Complessivamente, per il prossimo triennio verranno distribuiti ai club circa 940 milioni di euro a stagione per quanto riguarda i diritti tv (cifra netta, ovverosia depurata degli oltre 200 milioni tra paracadute e versamenti in mutualità alle leghe inferiori).

Quanto vale promozione Serie A – Le cifre dei diritti televisivi

Secondo la Legge Melandri i diritti tv vengono poi così versati ai club:

  • una quota pari al 50% è ripartita in misura identica tra tutte le società partecipanti al campionato di Serie A (circa 470 milioni);
  • una quota pari al 15% sulla base della classifica e dei punti conseguiti nell’ultimo campionato (circa 140 milioni);
  • una quota pari al 10%, sulla base dei risultati conseguiti negli ultimi cinque campionati (circa 94 milioni);
  • una quota pari al 5%, sulla base della graduatoria formata tenendo conto dei risultati sportivi conseguiti a livello nazionale e internazionale dalla Stagione Sportiva 1946/47 alla sesta antecedente a quella di riferimento (circa 47 milioni);
  • una quota pari all’8%, sulla base dell’audience televisiva certificata da Auditel (circa 75 milioni);
  • una quota pari al 12%, sulla base degli spettatori paganti che hanno acquistato il titolo di accesso per assistere alle gare casalinghe disputate negli ultimi tre campionati (circa 113 milioni): le cifre degli spettatori in questo caso sono riferite al triennio 2017/18, 2018/19 e 2019/20 come deciso dai club della Lega Serie A.

In base a queste cifre, si può quindi stimare quanto valga la promozione in Serie A in termini di ricavi da diritti tv: come cifra minima, ci si aggira infatti intorno ai 24,5 milioni di euro, considerando la parte distribuita in maniera uguale tra i club (intorno ai 23,5 milioni di euro ciascuno) e le quote minime riferite alle altre graduatorie.