Indice di liquidità, la Serie A ricorre al Collegio di Garanzia

Il ricorso della Lega di Serie A contro il manuale di licenze nazionali 2022/2023 approvato dalla FIGC, in cui è stato anche introdotto l’indice di liquidità come requisito di ammissione…

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(Photo by Emmanuele Ciancaglini/Getty Images)

Il ricorso della Lega di Serie A contro il manuale di licenze nazionali 2022/2023 approvato dalla FIGC, in cui è stato anche introdotto l’indice di liquidità come requisito di ammissione al campionato, si discuterà presso il Collegio di Garanzia.

«Ricevuta la comunicazione ufficiale della discussione a Sezioni Riunite – ha detto il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini – abbiamo ritirato il ricorso al Tribunale federale. Ora attendiamo solo la data dell’udienza al Collegio di garanzia».

La Lega aveva presentato ricorso al Tribunale Federale Nazionale,
al Collegio di Garanzia presso il Coni e al Tar del Lazio; la FIGC aveva fatto opposizione al Collegio di Garanzia che è stato indicato come organo competente. A questo punto la Lega ha ritirato gli altri ricorsi.

«E’ un atto dovuto per difendere il ruolo e il prestigio della Lega, che si sarebbe evitato, se la Serie A fosse stata davvero ascoltata in questi mesi. Non si tratta di numeri o cifre decimali, ma delle modalità con le quali vengono discusse e prese decisioni di grandissima importanza per il futuro dell’intero movimento. Già lo scorso marzo, prima della mia elezione, la Serie A aveva evidenziato all’unanimità il problema, senza ottenere adeguate risposte», aveva dichiarato Casini in merito al ricorso.