Antonio Percassi e Stephen Pagliuca (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

C’è anche un bond da oltre 152 milioni all’interno dell’operazione che ha portato Stephen Pagliuca e soci ad acquisite il 55% dell’Atalanta. Secondo quanto riportato dall’edizione di Bergamo del Corriere della Sera, infatti, nella struttura dell’affare (che vi avevamo spiegato qui) si è aggiunta anche un’ulteriore operazione che riguarda una delle diverse società create per arrivare al controllo del club bergamasco.

Nel dettaglio, la Athena Spa, creata il 23 marzo 2022 e interamente controllata dalla Dea H (società che fa riferimento alla cordata di Pagliuca e soci), lo scorso 12 aprile ha emesso  un prestito obbligazionario dal valore nominale di 152,5 milioni di euro quotato a Vienna, che è già stato interamente sottoscritto con scadenza al 2027 e che, soprattutto, ha interessi all’8% annuo, con in pegno le quote della società Dea H (di fatto la società che controlla la maggioranza dell’Atalanta).

Un bond che è servito “per finanziaria parte del corrispettivo dovuto da La Dea 11 a Odissea (la società dei Percassi, ndr) per l’acquisto dell’intero capitale di La Dea (l’ultima holding nella catena di controllo che detiene la maggioranza dell’Atalanta, ndr)”, si legge nei documenti. I proventi, inoltre, non sono serviti solo per completare l’acquisizione, ma serviranno anche a “realizzare gli obiettivi imprenditoriali di gruppo alla base di tale operazione. Tali obiettivi sono identificabili, primariamente, nel rafforzamento della compagine sportiva e societaria di Atalanta BC con lo scopo di conseguire un ulteriore miglioramento dei relativi risultati sportivi ed economici (oltre a quelli ragguardevoli sin qui raggiunti)”.

«Non commento mai le indiscrezioni di stampa che riguardano i nostri investimenti, ma a proposito dell’Atalanta ritengo necessari due chiarimenti. Primo: il finanziamento che come soci abbiamo sottoscritto per mera efficienza finanziaria non grava sull’Atalanta ma direttamente ed esclusivamente su di noi», ha commentato Steve Pagliuca a L’Eco di Bergamo. «E, secondo tema – ha continuato Pagliuca -, l’ipotesi di una fusione tra Atalanta e società collegate che possa dirottare sui bilanci del club eventuali debiti è pura fantasia. Non è da prendere in considerazione nella maniera più assoluta. La famiglia Percassi ci ha scelti come partner di lungo periodo e noi siamo qui per restare, aiutare e rafforzare l’Atalanta».

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