Milan Atalanta biglietti ospiti
(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Si è parlato di un nuovo “caso” per quanto riguarda settore ospiti di San Siro: nella prossima giornata di campionato è in programma Milan-Atalanta, sfida decisiva per la lotta Scudetto, che si giocherà domenica 15 maggio, con calcio d’inizio fissato alle ore 18.

«Mi dispiace, i biglietti non sono più disponibili». Sono le parole che si sono sentiti ripetere i tifosi atalantini da un centinaio di tabaccai della provincia. Infatti, nel giro di poche ore – come spiega l’edizione odierna de Il Corriere della Sera -, i circa 4 mila tagliandi messi a disposizione per il settore riservato alla tifoseria ospite, sono esauriti.

Tutto ciò apparirebbe normale visto che la sfida, essendo arrivati alla penultima giornata di campionato, deciderà la corsa per l’Europa in casa Atalanta, e lo Scudetto per il Milan, se non per un dettaglio non da poco: i biglietti in questione sono stati venduti ai residenti orobici, anche di fede rossonera, e sono gli stessi rivenditori a confessarlo.

Infatti, senza l’obbligo di Dea Card imposto dall’Osservatorio per la trasferta, qualunque rossonero ha potuto “aggirare” il sistema, pur senza l’ausilio di Internet. Una situazione comunque differente da quella che riguarda Milan-Fiorentina, quando i tifosi del Milan avevano preso d’assalto anche il settore ospiti. Biglietti che erano stati annullati e successivamente rimessi in vendita per fare spazio ai sostenitori toscani.

In questo caso, infatti, per la partita in oggetto l’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive non ha determinato vincoli o restrizioni sulla vendita di biglietti. Il Milan ha comunque deciso di muoversi con cautela, consapevolezza e attenzione: avendo infatti sempre come priorità la salute, la sicurezza e il rispetto di tutti gli appassionati sportivi, il club ha avviato in via preliminare interlocuzioni con Questura e Atalanta per individuare la soluzione di vendita migliore.

La soluzione concordata, per poter privilegiare l’acquisto da parte dei tifosi atalantini, è stata quella di vendere i biglietti attraverso un preciso canale di vendita fisico, ovvero quello delle ricevitorie di Bergamo e provincia, indicate dall’Atalanta sotto coordinamento della Questura.

La decisione di non porre vincoli sulla tessera del tifoso – presa sempre di concerto con la Questura e l’Atalanta – è arrivata in quanto gran parte del tifo organizzato nerazzurro non ha sottoscritto la “card” che permette l’acquisto e dunque procedere in questo senso. Situazione che non solo non avrebbe risolto il tema di ordine pubblico, anzi, lo avrebbe potuto aggravare. Di fatto si sarebbe creata una barriera che non avrebbe permesso l’acquisto del biglietto al tifo organizzato dell’Atalanta con il rischio (di ordine pubblico) di avere fuori dallo stadio centinaia /migliaia di tifosi.

La grande attesa per la partita ha fatto comunque sì che i biglietti siano andati a ruba e che alcuni tifosi dell’Atalanta non siano stati in grado di acquistare un tagliando. Ma da parte dello stesso club orobico non sono emerse criticità di alcun tipo.

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