(Photo by Chris Brunskill/Getty Images)

“Sento essere messa in discussione la mia professionalità. La mia carriera, prima da calciatore, poi da osservatore e infine da dirigente va avanti da 35 anni e questo procedimento mi addolora perché mette in discussione tutto”. Sono le dichiarazioni di Fabio Paratici, ex dirigente della Juventus e ora al Tottenham, rilasciate ieri in una videocall di 3 minuti durante l’audizione per il caso plusvalenze e riportate da il Corriere dello Sport.

La procura federale per Paratici, firmatario di 32 contratti con valutazioni giudicate gonfiate, ha richiesto 6 mesi di inibizione per illecito amministrativo e ulteriori per ogni plusvalenza ritenuta fittizia. Un totale di 16 mesi e 10 giorni di inibizione, la richiesta più alta da parte della Procura, guidata da Giuseppe Chinè, nei confronti di un dirigente all’interno dell’indagine sulle plusvalenze.

L’ex Chief Football Officer bianconero, prima di lasciar la parola ai legali, ha dichiarato di essersi presentato per rispetto del Tribunale e di sé stesso, dal momento in cui con questa indagine è stata messa in discussione la sua carriera come dirigente. Paratici ha sottolineato – in particolar modo – il fatto che l’analisi dei commercialisti manchi di informazioni, competenza e sensibilità nel valutare lo sviluppo dei calciatori, in particolare dei giovani.

Plusvalenze, i tre pilastri della difesa della Juventus

TUTTA LA SERIE A TIM È SOLO SU DAZN: 7 PARTITE IN ESCLUSIVA E 3 IN CO-ESCLUSIVA A GIORNATA. 29,99 EURO/MESE. ATTIVA ORA. DISDICI QUANDO VUOI

PrecedenteSan Siro, a fine mese il nuovo progetto di Inter e Milan
SuccessivoSerie A, chiesto uno “sconto” alla Lega Pro sulle seconde squadre