(Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

Si chiuderà oggi il capitolo legato ai ricorsi per le gare non disputate, Bologna-Inter e Atalanta-Torino, e per il match Udinese-Atalanta, disputatosi lo scorso 9 gennaio e terminato 2-6 a favore della squadra bergamasca alla Dacia Arena.

I nerazzurri hanno presentato il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni in merito alla sfida contro la squadra di Mihajlovic, non disputatasi il 6 gennaio per via dei contagi Covid che avevano colpito il gruppo squadra dei rossoblù. L’Inter chiede lo 0-3 a tavolino e, come riporta la Gazzetta dello Sport, ha basato il suo ricorso sul fatto che il Bologna non ha mai né preannunciato né fatto un vero reclamo in fase iniziale, oltre al fatto che la lista dei contatti dichiarata dai rossoblù avrebbe mostrato qualche incongruenza. Se il ricorso dei nerazzurri dovesse essere respinto la gara verrà recuperata il prossimo 27 aprile.

Nel comunicato del CONI si legge: “ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 16/2022, presentato, in data 21 marzo 2022, dalla società F.C. Internazionale Milano S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e nei confronti della società Bologna Football Club 1909 S.p.A. e della Lega Nazionale Professionisti Serie A per l’annullamento e/o la riforma della decisione della Corte Sportiva d’Appello Nazionale della FIGC, Sezioni Unite, n. 172/CSA/2021-2022, pubblicata in data 23 febbraio 2022, che ha respinto il reclamo n. 155/CSA/2021-2022, proposto dall’Inter in data 30 gennaio 2022, avverso la decisione del Giudice Sportivo Nazionale, pubblicata con C.U. n. 147 del 21 gennaio 2022 in merito alla gara Bologna-Inter del 6 gennaio 2022, con cui non sono state applicate al Bologna le sanzioni previste dall’art. 53 NOIF per la mancata disputa della medesima gara, rimettendo alla Lega Nazionali Professionisti Serie A i provvedimenti organizzativi necessari relativi alla disputa di quest’ultima”.

Discorso simile per Atalanta-Torino, che si sarebbe dovuta giocare anch’essa lo scorso 6 gennaio, ma che non è stata giocata a causa dell’esplosione di un focolaio Covid nel gruppo squadra granata, dopo il quale l’ASL aveva imposto alla squadra guidata da Juric di entrare in un regime di quarantena domiciliare. La società orobica che ha chiesto la vittoria a tavolino per 3-0. Se il ricorso non dovesse essere accolto, il match verrà recuperato mercoledì 11 maggio.

Il comunicato del CONI recita: “ricorso iscritto al R.G. ricorsi n., 18/2022, presentato, in data 25 marzo 2022, dalla Società Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), nonché contro la Lega Nazionale Professionisti Serie A (LNPA) e la Società Torino F.C. S.p.A., con notifica alla Procura Generale dello Sport presso il CONI, per l’annullamento della decisione della Corte Sportiva d’Appello Nazionale della FIGC, Sezioni Unite, adottata con il C.U. n. 178 del 25 febbraio 2022, con la quale è stato respinto il ricorso promosso dall’odierna ricorrente avverso la decisione del Giudice Sportivo Nazionale presso la Lega Nazionale Professionisti Serie A, adottata con C.U. n. 157 del 31 gennaio 2022, che aveva accolto il reclamo del Torino F.C. S.p.A. e, per l’effetto, deliberato di non applicare le sanzioni previste dall’art. 53 NOIF per la mancata disputa dalla gara Atalanta -Torino del 6 gennaio 2022, rimettendo alla Lega di Serie A i provvedimenti organizzativi necessari per la disputa del suddetto incontro”

La società bergamasca sarà coinvolto anche nell’altro ricorso che verrà discusso nel pomeriggio, ovvero quello relativo alla sfida tra la squadra di Gasperini e l’Udinese, disputatasi lo scorso 9 gennaio e terminata 2-6 a favore della squadra bergamasca alla Dacia Arena. I friulani chiedono la mancata omologazione del match e la sua ripetizione.

A tal proposito il comunicato del CONI sostiene: “ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 17/2022, presentato, in data 23 marzo 2022, dalla Società Udinese Calcio S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), nonché contro la Lega Nazionale Professionisti Serie A (LNPA) e la Società Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A., con notifica alla Procura Generale dello Sport presso il CONI, per l’annullamento della decisione della Corte Sportiva d’Appello Nazionale della FIGC, Sezioni Unite, adottata con C.U. n. 171 del 23 febbraio 2022, confermativa della decisione del Giudice Sportivo Nazionale presso la Lega Nazionale Professionisti Serie A, adottata con C.U. n. 154 del 25 gennaio 2022, anch’essa oggetto della presente impugnazione, con cui è stato respinto il ricorso proposto della società istante avverso il provvedimento di omologazione del risultato della gara Udinese – Atalanta, disputata in data 9 gennaio 2022 e conclusasi con il risultato di 2-6”.

Si giocherà certamente invece Udinese-Salernitana, non disputata lo scorso 21 dicembre a causa del cluster COVID nel gruppo squadra dei campani. Il club friulano ha infatti deciso di rinunciare al ricorso presentato presso il Collegio di Garanzia dello Sport, perciò la gara verrà recuperata il prossimo 20 aprile.

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