San Siro progetto definitivo
Il progetto di Populous per il nuovo San Siro

«Sesto offre spazi più ampi e una rigenerazione urbana unica in Europa. Il piano di governo del territorio consente una certa flessibilità con la possibilità di far arrivare uno stadio all’interno della struttura». Sono le parole del sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, che sostiene la candidatura di Sesto per la realizzazione del nuovo stadio di Inter e Milan.

«Sesto ha tutti i servizi che può offrire Milano, la quale però deve superare la barriera ideologica che tutto finisce al confine della città – prosegue il primo cittadino -. Abbiamo le aree dismesse più grandi d’Europa, tre fermate della metro e due in costruzione. In un quarto d’ora si arriva in Duomo e a Linate. Come sul modello inglese diverse società di Premier sono delocalizzate in vari quartieri attorno a Londra, credo che questo sia possibile anche qui in un’ottica internazionale e di coordinamento metropolitano».

In conclusione il sindaco sottolinea: «Ci sono gli elementi e i tempi perché ci sia certezza per l’investimento». Un elemento di fondamentale importanza come testimoniano le parole del presidente del Milan, Paolo Scaroni, e dell’ad dell’Inter, Alessandro Antonello, intervenuti entrambi a “Tutti Convocati” su Radio 24 nella giornata di ieri.

«Il motivo per cui ora guardiamo al di fuori di Milano è che andremo a sposare il progetto che abbia i tempi di realizzazione più brevi. Adesso abbiamo urgenza. Se in un altro comune i tempi si ristringono, ci piacerà di più di San Siro per cui serviranno 5 anni» ha detto Scaroni. Al quale hanno fatto eco le parole di Antonello il quale ha dichiarato «L’obiettivo è la realizzazione di un nuovo stadio nei tempi più brevi possibili» . 

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