Superlega UEFA conflitto interessi
Il logo della UEFA negli uffici di Nyon (Photo by FABRICE COFFRINI/AFP via Getty Images)

Dopo il curioso caso di un ristoratore che ha “denunciato” via social un’azione legale da parte della UEFA per il nome di una pizza inserita nel menù (Champignons League, molto simile al marchio registrato Champions League), l’organo di governo del calcio europeo ha voluto fare chiarezza su quanto accaduto.

«La UEFA ovviamente prende sul serio la protezione della sua proprietà intellettuale – ha fatto sapere il massimo organismo calcistico europeo in una nota –, ma questo caso sembra essere quello di un agente locale troppo zelante e che ha agito troppo frettolosamente. La UEFA Champions League può vivere felicemente accanto a questa pizza dal suono delizioso».

A proposito dei fatti, la UEFA ha spiegato di essere stata informata di una domanda di registrazione del marchio “CHAMPIGNONS LEAGUE” in Germania a causa dei diritti precedenti che la UEFA stessa vanta sul brand “CHAMPIONS LEAGUE”.

Come consuetudine in casi come questo, gli avvocati della UEFA che si occupano del marchio e delle licenze hanno scritto a questa entità commerciale invitandola educatamente a ritirare la domanda di registrazione marchio al fine di evitare lunghi procedimenti di opposizione presso gli uffici competenti in Germania. La UEFA ha sottolineato che nessuna azione legale è stata intrapresa contro questa entità.

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