Hebei rischio fallimento
La bandiera della Cina (Foto Andrea Staccioli Insidefoto)

Evergrande chiude a -5,46% alla Borsa di Hong Kong e aggiorna i minimi storici mai registrati dalla quotazione del 2009, attestandosi a 1,73 dollari di Hk. La società ha mancato il pagamento di coupon offshore per 82,5 milioni, in scadenza lunedì al termine dei 30 giorni di tolleranza, spalancando le porte al default. Il secondo sviluppatore immobiliare cinese è oberato da debiti per oltre 300 miliardi di dollari.

Come riportato da il Sole 24 Ore, inoltre, a partire da febbraio Evergrande ha fatto perdere il 20% del valore alla Borsa di Hong Kong, trascinando con sé l’intero settore del mattone prevedibilmente in affanno, come spigato da Standard & Poor’s, tanto che anche l’altro gigange Kaisa in queste ore cerca di non affondare. Evergrande ha cercato in ogni modo di garantirsi la liquidità necessaria per saldare i debiti, ma ha mancato l’ennesimo pagamento dell’ultimo coupon offshore, ben 82,5 milioni di dollari di cui 41,9 milioni sul debito in scadenza nel 2020, più 40,6 milioni attesi nel 2023. Entrambe le cedole sono scadute il 6 novembre e lunedì scorso è scattato, nuovamente, il termine di grazia dei 30 giorni per onororare il debito: scadenza non rispettata da Evegrande e non è la prima volta che succede, con lo spettro default che torna a farsi vicino.

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