La qualità dell’acqua che raggiunge casa e che di conseguenza si utilizza per i diversi scopi casalinghi, come cucinare o lavarsi o bere, non è sempre idonea. Utilizzare l’acqua del rubinetto se non potabile o sufficientemente depurata può avere importanti conseguenze sulla salute per via della presenza di microbi, batteri, virus o altre sostanze che più o meno pericolose. Per tali motivi la potabilità dell’acqua che raggiunge le abitazioni e gli edifici è periodicamente sottoposta a controlli, ma esistono differenti modi per rendere ancora più pura l’acqua del rubinetto. Ecco quali sono.

Qualità dell’acqua del rubinetto

L’acqua potabile rappresenta un bisogno primario per la salute e l’esistenza stessa di ogni cosa sulla Terra, dagli animali, alle piante, alle persone singole e alla collettività.

L’ONU, l’OMS, l’Unione Europea e le nazioni in genere ritengono l’acqua potabile un diritto inviolabile dell’uomo e della collettività, diritto da tutelare e garantire a tutti.

Per essere definita “potabile”, l’acqua deve possedere caratteristiche precise: deve essere incolore, insapore, inodore e priva di particelle sospese. Non deve contenere microrganismi, parassiti e sostanze chimiche, almeno non in misura tale da rappresentare un pericolo per la salute.

Perché l’acqua del rubinetto non è sempre sicura

Purtroppo per motivazioni legate a manutenzione o tubi vecchi che cedono, parte del volume di acqua prelevato dalle fonti di approvvigionamento locali non raggiunge le abitazioni e si disperde nell’ambiente. In questo caso si tratta tuttavia di un problema di spreco che andrebbe evitato, ma che non intacca la salute.

Talvolta però i controlli e le rilevazioni legate alla qualità dell’acqua potabile che raggiunge le abitazioni e gli edifici cittadini fanno emergere la presenza di microrganismi che, se hanno origine naturale e se presenti in misura controllata non causano problematiche per chi utilizza l’acqua; se invece queste sostanze sono chimiche (ad esempio derivate da scarichi industriali o similari), potrebbero essere pericolose.

I controlli e il rilascio della conformità dell’acqua ai fini di consumo e utilizzo nelle abitazioni e negli edifici cittadini sono a capo dell’Azienda sanitaria territorialmente competente, a seguito della richiesta degli organi comunali competenti.

I parametri che interessano la valutazione della qualità dell’acqua e che ne valutano la potabilità sono quelli organolettici, riguardanti la torbidità, il colore e il sapore, parametri chimico-fisici legati ai requisiti igienico-sanitari (di cui la legge stabilisce riferimenti minimi e massimi) e parametri microbiologici.

La rilevazione della presenza di dati discostanti rispetto ai valori previsti e stabiliti per legge, diminuiscono la qualità dell’acqua e mettono a rischio la sua potabilità.

Perché è importante che l’acqua del rubinetto sia pulita

Partendo dal fatto che l’acqua è un elemento vitale per chiunque e che la sua potabilità rappresenta un diritto di tutti da tutelare e garantire, ci si potrebbe chiedere perché l’acqua del rubinetto sia tanto importante quando si avrebbe la possibilità di bere l’acqua della bottiglia.

Le ragioni sono tante, l’acqua del rubinetto è acqua corrente, è viva, scorre, costa poco se si considera il costo al metro cubo, quindi è economica ed energeticamente efficiente, permette di non creare rifiuti (come la bottiglia di plastica) ed è sempre a disposizione (salvo le interruzioni temporanee dovute a possibili lavori sui tubi).

Dunque, è fondamentale che l’acqua del rubinetto sia controllata e depurata costantemente. Per farlo esistono differenti possibilità, dall’acquisto di un purificatore d’acqua come ce ne sono molti in commercio, all’adozione di altri sistemi di depurazione dell’acqua di casa.

Acqua pulita del rubinetto: metodi economici

Per purificare l’acqua del rubinetto esistono diversi metodi, alcuni di essi sono certamente più economici di altri.

Bollitura, portando l’acqua alla temperatura di ebollizione (100°) si elimineranno in modo semplice tutti i microrganismi eventualmente presenti, come virus, batteri, parassiti.

Filtri aeratori sono un’altra soluzione economica e semplice da utilizzare. I filtri consentono di trattenere impurità consistenti come il calcare. Si applicano direttamente al tubo del rubinetto e vanno sostituiti periodicamente, per questo si acquistano in set da 4 a meno di 10 euro.

Filtri per rubinetto a carboni attivi rappresentano una buona soluzione, sempre piuttosto economica, per ripulire l’acqua da impurità come calcare o metalli, come carbone e rame.

Esistono filtri a carbone attivo da installare direttamente al rubinetto di casa oppure filtri presenti all’interno di una caraffa. In entrambi i casi, i filtri agiscono sulla qualità dell’acqua rendendola più pulita, più limpida e più buona a livello di sapore. Anche questi filtri devono essere periodicamente sostituiti (in genere al raggiungimento dei 100 litri filtrati) e nel caso di “tecnologia in caraffa” la caraffa stessa deve essere mantenuta sempre pulita.

Clorazione, mediante soluzioni a base di cloro o cloro puro da utilizzare per purificare l’acqua prima del suo uso in casa (qualunque esso sia). In questo caso è importante considerare le quantità di cloro da usare rapportate alla quantità d’acqua da usare (per un corretto equilibrio), inoltre questa soluzione potrebbe lasciare nell’acqua uno strano odore e sapore.

Similare è il metodo che utilizza lo iodio.

Acqua pulita del rubinetto: metodi meno economici

In alternativa ai metodi sopra descritti ne esistono altri la cui installazione richiede costi maggiori, ma la cui azione è garantita.

Impianti di purificazione a osmosi inversa, depuratori che rimuovono residui tossici anche molto pericolosi come amianto e piombo. Sono gli impianti usati negli Ospedali o laddove l’acqua è inquinata da sostanze industriali. Questa soluzione d’impianto tuttavia è piuttosto costosa e talvolta andare a eliminare anche quei sali minerali utili all’organismo (anche se esistono impianti a osmosi inversa per uso casalingo in cui l’azione dei filtri è regolarizzata a piacimento).

Distillazione, che purifica l’acqua utilizzando il calore. L’azione di distillazione dell’acqua tuttavia, avviene in misura meno profonda rispetto al metodo precedente, ma con un maggiore dispendio energetico. Grazie al calore vengono eliminati i microrganismi come i batteri o i virus, ma rimangono i metalli più pesanti.

Depuratori d’acqua, dispenser che si installano a casa, efficaci nella filtrazione dell’acqua del rubinetto (grazie ai filtri a carbone attivo che utilizzano), in grado di migliorarne qualità e sapore e di produrre acqua calda/bollente o fredda. Esistono modelli e marche differenti, con costi altrettanto variabili.

In conclusione, tutte le soluzioni illustrate sopra e le altre presenti sul mercato rappresentano numerose possibilità per assicurarsi di bere e usare in casa o in qualunque edificio cittadino, acqua potabile pulita, depurata, sicura per la salute e buona. Conoscere tutte le possibilità esistenti permette di scegliere quella più adatta alle proprie esigenze e allo stesso tempo di garantire a tutti il diritto fondamentale di accesso all’acqua potabile, senza pericoli per la salute.