Quanto vale il business della bicicletta in Italia
Photo by Nigel Roddis/Getty Images for IRONMAN)

Torna a crescere il mercato della bicicletta in Italia, spinto dalle eBike e dal ciclismo sportivo amatoriale. Dal 2018 ad oggi, infatti, il settore italiano ha visto una crescita del 20% a livello di produzione, in una filiera che vale fino a nove miliardi di euro annui in ricavi, con circa 2.900 imprese e oltre 17mila addetti. Lo spiega il Market Watch PMI di Banca Ifis dedicato all’Ecosistema della Bicicletta, che analizza il mercato della bici nel nostro Paese.

D’altronde, in Italia si parla di 10,7 milioni di cittadini appassionati di ciclismo, pari a circa il 21% della popolazione, secondo i dati analizzati dall’Ufficio Studi di Banca Ifis. Tra questi, sono quasi 4 milioni i praticanti amatoriali di ciclismo sportivo e i cicloturisti, con la passione per la natura e la sostenibilità.

Gli italiani si confermano così un popolo di ciclisti: nel 2020 sono state vendute nel nostro Paese oltre due milioni di bici (il miglior risultato degli ultimi 22 anni) con una crescita del 20% rispetto al 2018, tra prodotti made in Italy e d’importazione, (+17% rispetto al 2019 e + 26% rispetto al 2018) di cui 1,73 milioni di bici tradizionali (+14%) e 280 mila eBike (+44%).

fonte: Market Watch PMI Banca Ifis

Quanto vale il business della bicicletta: la suddivisione dei ricavi

L’ecosistema della bicicletta sviluppa così 9 miliardi di euro di ricavi annui, così suddivisi:

  • Commercio all’ingrosso: 5,9 miliardi;
  • Produttori di biciclette e componentistica: 1,5 miliardi;
  • Commercio al dettaglio e noleggiatori: 1 miliardo;
  • Produttori di macchine industriali: 0,5 miliardi.
Fonte: Market Watch PMI Banca Ifis

Ciclismo amatoriale ed eBike trainano la crescita del settore

All’interno di questi numeri, il ciclismo sportivo amatoriale ricopre un ruolo rilevante, considerando che rappresenta il 50% della produzione e delle vendite.

I produttori di biciclette e componentistica indicano nel 52% la percentuale di vendite che deriva dal movimento sportivo amatoriale, mentre per i commercianti al dettaglio e noleggiatori rappresenta il 46%.

Cresce, come detto, anche l’impatto nel mercato delle eBike, le cui vendite sono quintuplicate negli ultimi cinque anni passando da 50mila pezzi ad appunto 280mila: nel 2011 rappresentavano il 2% del mercato, nel 2020 invece sono salite al 14%. Solo nei primi sei mesi del 2021, inoltre, sono già state vendute 157.000 eBike, (+12% rispetto al primo semestre 2020).

Fonte: Market Watch PMI Banca Ifis

D’altronde, nel 2020 sono state vendute 5 milioni di biciclette elettriche in Europa, con gli operatori di settore che prevedono di raggiungere i 17 milioni nel 2030, capovolgendo il rapporto tra bici tradizionali ed elettriche: se nel 2020 le eBike hanno rappresentato il 25% del mercato europeo, nel 2030 rappresentaranno il 57% secondo le stime. Con un impatto, inoltre, anche sul mondo del lavoro: secondo l’ultimo rapporto di Conebi, in un anno per ogni 1.000 bici prodotte in Europa si creano da tre a cinque posti di lavoro, mentre per ogni 1.000 eBike i posti sarebbero in media da sei a nove. L’80% dei distributori prospetta un aumento delle vendite di eBike anche nel biennio 2021-2022 e il 90% dei produttori è sicuro del fatto che sarà una vera rivoluzione duratura nel mondo della mobilità.

Quanto vale il business della bicicletta: l’indotto generato dal cicloturismo

Una crescita del settore che vale anche in termini di turismo. Il cicloturismo infatti porta, come spese da parte dei turisti, circa 4,6 miliardi all’Italia ogni anno, pari al 5,6% dell’intera spesa turistica, di cui il 62% speso da stranieri (2,9 miliardi) e con una spesa media giornaliera per turista pari a 74 milioni.

Ma con margini di crescita enorme. Secondo quanto evidenziato dall’Ufficio studi di Banca Ifis, migliorando l’offerta e in particolare potenziando anche la rete viaria dedicata (oggi nelle 22 principali città italiane le piste ciclabili sono pari a 2.341 km, con altri 2.626 già previsti in aggiunta), il settore potrebbe portare fino a 20 miliardi.

Quanto vale il business della bicicletta: le previsioni per il biennio 2021-2022

Un mercato, quindi, in forte crescita a livello complessivo, tanto che nel biennio 2021-2022, si legge nello studio di Banca Ifis, un’industria su due prevede un aumento dei ricavi, mentre solo il 10% stima una contrazione.

Il settore opera, a livello di aziende (produttori, distributori, commercianti e noleggiatori) soprattutto nel Nord Italia: 22% in Lombardia, 19% in Veneto, 14% in Piemonte, 10% in Emilia-Romagna. Con una proiezione, tuttavia, importante anche sull’estero: circa il 42% del fatturato delle imprese produttrici di biciclette e componentistica va oltre confine. E allo stesso modo ha un forte peso anche l’import, visto che oltre la metà di produttori e grossisti importano materiale dall’estero, con la Cina primo fornitore.

Clicca qui per leggere lo studio integrale di Banca Ifis dedicato all’Ecosistema della bicicletta