Tacopina investimento calcio italiano
(Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il calcio italiano è ormai entrato nel mirino degli investitori americani. Un trend chiaramente individuabile con le recenti acquisizioni di società quali lo Spezia, il Genoa e il Parma che hanno fatto seguito ad altri club più noti come Milan, Roma e Fiorentina.

Tra gli investitori che hanno fatto il loro ingresso in questo mondo c’è anche Joe Tacopina, attuale proprietario della SPAL, il quale vanta diverse esperienze piuttosto recenti nel calcio italiano tra Roma, Venezia e Bologna.

Intervistato da Forbes, il noto avvocato penalista statunitense, ha raccontato cosa c’è dietro questo interesse. In primo luogo, Tacopina ha detto di aver visto nel calcio italiano «l’asset più sottovalutato in tutti gli sport per il modo in cui è gestito».

Il riferimento era a un episodio del 2002, quando Tacopina fu spettatore del derby Roma-Lazio e fu impressionato dalla passione dei tifosi, ma allo stesso tempo sconcertato dalla mancanza di capacità dei club di monetizzare questa vicinanza del pubblico (dalla condizione degli stadi ai tempi per acquistare da mangiare all’Olimpico, e via dicendo).

Tacopina si è lamentato soprattutto dei tempi che muovono il calcio nel nostro Paese, perché l’Italia ha dimostrato di essere piena di ostacoli burocratici che spesso intralciano il suo modo preferito di affrontare i problemi: l’efficienza.

«Le cose si muovono molto più lentamente qui che in qualsiasi altro posto che io conosca», ha detto Tacopina. In effetti, la burocrazia è il motivo principale per cui molte squadre di calcio di Serie A giocano ancora in stadi obsoleti, che sono molto indietro rispetto ai moderni impianti sportivi che si trovano nei principali campionati europei o nella MLS.

Inoltre, l’avvocato ha messo sul tavolo anche il problema degli agenti sportivi: «Gli agenti negli Stati Uniti rappresentano solo il giocatore, sono pagati solo dal giocatore e lavorano solo per il giocatore. In Italia, e in tutti i paesi europei, c’è il problema del club che deve pagare l’agente e il giocatore che deve fare lo stesso».

Tacopina sostiene che questo crei un evidente conflitto di interessi perché i giocatori sono rappresentati da qualcuno che riceve un compenso direttamente dal club: «È una situazione molto strana avere la struttura impostata nel modo in cui lo fanno in Europa con gli agenti dei giocatori che vengono pagati da entrambi i lati del tavolo quando dovrebbero essere davvero rappresentanti di un cliente».

L’ultima sfida dell’imprenditore è la SPAL, club che milita nel campionato di Serie B. Il 13 agosto 2021 – dopo poche settimane di due diligence – Tacopina è stato annunciato come nuovo presidente del club estense.

L’investitore americano ha dichiarato di aver contratto un debito di 16 milioni di euro e che prevede di iniettare circa 13-14 milioni di dollari (11-12 milioni di euro) nel club per tutta la stagione 2021/22.

Questi fondi saranno destinati principalmente al miglioramento della rosa (come l’atteso acquisto dell’attaccante Giuseppe Rossi ), al settore giovanile e ai lavori di ristrutturazione dello Stadio Paolo Mazza, dove Tacopina vuole migliorare l’esperienza dei tifosi aggiungendo bar, ristoranti e un museo.

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