City, Bayern e Real: la rete del business internazionale del calcio

Una ragnatela internazionale, che spazia dal Giappone a agli Stati Uniti passando per Manchester, con fili che coprono l’intera Europa, raggiungendo persino Abu Dhabi. È questa la rete di investimenti…

Una ragnatela internazionale, che spazia dal Giappone a agli Stati Uniti passando per Manchester, con fili che coprono l’intera Europa, raggiungendo persino Abu Dhabi. È questa la rete di investimenti internazionali nel mondo dello sport presentata dal prof. Simon Chadwick e da Paul Widdop, esperti di economia sportiva, sul sito Asia & The Pacific Policy Society.

L’obiettivo dei due studiosi è quello di mostrare come i più grandi club del mondo dello sport siano inseriti all’interno di un’unica immensa rete, i cui snodi principali sono una manciata di pochi e ricchissimi fondi d’investimento privati.

L’analisi comincia dalle operazioni di Softbank, holding giapponese che ha supportato il Giappone nell’organizzazione di Olimpiadi e Paralimpiadi. Analizzando la relazioni e gli investimenti di Softbank, ci si imbatte nel legame con Silver Lake, fondo d’investimento americano, legame dal quale emergono due considerazioni fondamentali.

Anzitutto, entrambe le aziende hanno investito nella cinese Alibaba, un business che a sua volta ha investito nello sport attraverso accordi di sponsorizzazione UEFA e FIFA, e attraverso la proprietà parziale del club cinese Guangzhou Zuqiu Julebu.

In secondo luogo, Silver Lake e Softbank hanno entrambe investito in Fanatics. Quest’ultima, società americana operante nel settore della vendita online di merchandising sportivo, ha la sua sede nel Regno Unito a Manchester, a pochi chilometri di distanza dal quartier generale del Manchester City.

Un investimento come un altro, che non risalterebbe all’attenzione dell’analisi se non vi fosse un dettaglio non indifferente: pochi mesi prima dell’operazione, la società di private equity statunitense aveva acquisito il 10% del City Football Group, per 500 milioni di dollari; questo, coincidenza, veniva ora rivalutato a 4,4 miliardi di euro.

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Gli investimenti “congiunti” di Softbank e Silver Lake non finiscono qua. Entrambe le società possiedono una quota di Endeavour, agenzia di talenti che rappresenta anche la NFL, l’Eurolega di pallacanestro e la UFC, tra le leghe più ricche e profittevoli del pianeta.

E in tutta la rete, appaiono continuamente nomi famosi del mondo dello sport: Bayern Monaco, New York Knicks, Real Madrid e molti altri. Ognuno di loro è in parte di proprietà o altrimenti impegnato in sponsorizzazioni o altre attività commerciali con aziende direttamente collegate a Softbank o Silver Lake.

Secondo i due studiosi, ciò che è più sorprendente e probabilmente sconosciuto alla maggior parte dei tifosi in tutto il mondo è quanto lo sport a livello globale sia ora di proprietà di società di investimento private.

Sono quindi finiti, apparentemente, i giorni in cui le società sportive erano di proprietà di investitori locali filantropici e attenti alla comunità, e le grandi emittenti statali monopolizzavano la copertura televisiva dello sport a beneficio di tutta la società.