Superlega Al Khelaifi
(Foto: FedericoPestellini/Panoramic, via Onefootball)

«Non voglio spendere molto tempo a parlare del 18 di aprile, e della Superlega, perché non mi piace soffermarmi su favole e fallimenti. Insieme abbiamo difeso gli interessi del calcio europeo per tutti: per i giocatori, i club, le leghe, le federazioni nazionali e, soprattutto, i tifosi».

Ha esordito così Nasser Al Khelaifi, presidente del Paris Saint-Germain e dell’ECA, nel suo discorso durante l’assemblea generale dell’associazione dei club europei. «Ci siamo affidati alla determinazione e alla forza del presidente Ceferin, che si è opposto al colpo di stato di mezzanotte e le persone con la memoria corta dovrebbero ricordare che questo è esattamente ciò che è stato».

«Dovreste sapere tutti che il presidente Ceferin è stato fiducioso fin dall’inizio. Abbiamo parlato la mattina presto il 18 di aprile, e lui ha detto: “vinceremo”. E abbiamo vinto. E mentre i tre club ribelli sprecano energie, noi andiamo avanti e concentriamo tutte le energie sulla costruzione di un futuro migliore per il calcio europeo, insieme», ha aggiunto Ceferin.

«Come sapete, per i 9 Club che hanno chiesto di rientrare nella nostra famiglia, il Board dell’ECA li ha reintegrati nelle nostre strutture con rinnovati impegni per rafforzare la nostra associazione. Li accolgo di nuovo nella famiglia ECA», ha proseguito il presidente del Psg.

«E ora, guardando al futuro, per affrontare le sfide che il calcio europeo deve affrontare attualmente, l’ECA deve evolversi con uno scopo più forte. Vogliamo che l’ECA sia il cuore del calcio europeo, uno stakeholder deciso e potente che guida l’agenda e lo sviluppo di una famiglia calcistica europea unita. Vogliamo anche che l’ECA rappresenti e sostenga sempre più squadre di calcio professionistiche europee in modo da rappresentare veramente gli interessi di tutti», ha concluso.

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