Lazio indicatore liquidità
Claudio Lotito (copyright: Andrea Falcone/via Onefootball)

Lotito si prepara a mettere mano al portafoglio per sbloccare il mercato della Lazio. Lo scrive Il Corriere dello Sport, spiegando che il patron del club biancoceleste sta cercando di capire come intervenire sull’indicatore di liquidità che attualmente ostruisce il deposito dei contratti già chiusi e il resto del mercato in entrata.

Nel 2015 infatti la Federcalcio, tra i vari criteri all’interno del sistema di controlli economico-finanziari, ha introdotto anche l’indicatore di liquidità. All’interno delle NOIF (le Norme Organizzative Interne Federali), viene spiegato che «l’indicatore di liquidità (AC/PC), utilizzato per determinare l’eventuale carenza finanziaria, è calcolato attraverso il rapporto AC/PC tra le Attività Correnti (AC) e le Passività Correnti (PC)».

In sostanza, quindi, si tratta di un indice che dimostra quando un club sia in grado di poter rispettare i propri impegni finanziari a breve termine: per la stagione 2019/20 il rapporto massimo era fissato a 0,7, ed è salito a 0,8 per il 2020/21. Un requisito fondamentale per l’iscrizione del campionato fino alla stagione 2019/20, ma che soprattutto condiziona il calciomercato.

Il presidente nei giorni scorsi ha smentito la possibilità di ricorrere a prestiti o finanziamenti con scadenza oltre i 12 mesi (ma se fossero entro i 12 mesi, l’indicatore di liquidità non migliorerebbe). La soluzione ultima sarebbe dunque quella di disporre un versamento “in conto futuro aumento di capitale”.

L’articolo 90 delle NOIF è chiaro, e al comma 4 stabilisce come possa essere sbloccato l’indicatore di liquidità. «Il provvedimento è revocato, su istanza della società, quando l’indicatore di Liquidità viene ristabilito nella misura minima, attraverso il ripianamento della carenza finanziaria da effettuarsi esclusivamente mediante incremento di mezzi propri con:

  1. versamenti in conto futuro aumento di capitale;
  2. aumento di capitale integralmente sottoscritto e versato e da effettuarsi esclusivamente in denaro;
  3. versamenti in conto copertura perdite;
  4. finanziamenti postergati ed infruttiferi dei soci».

Lotito ha così scelto la strada da seguire nel caso non riuscisse a sbloccare la situazione con il mercato in uscita. Se deciderà di effettuare un versamento, potrà ordinare un aumento di capitale in acconto. Metterebbe così soldi di tasca sua per far tornare in attivo l’indicatore.

Sarà lo stesso Lotito, se necessario, ad annunciare la mossa, unica nel suo genere, che permetterà alla Lazio di superare lo stallo.

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