Il cavallo simbolo della RAI(Photo Samantha Zucchi Insidefoto)

Perché la Rai non trasmette le Olimpiadi in streaming? È questa la domanda che in tanti, tra gli appassionati, si stanno facendo in questi giorni durante i Giochi Olimpici di Tokyo.

L’evento è infatti trasmesso completamente in diretta solo sui canali Discovery, quindi sulla piattaforma Discovery + ed Eurosport Player. Discovery ha infatti acquistato, nel 2015, i diritti tv per le Olimpiadi dal 2018 al 2024, sottoscrivendo un accordo con il Cio da 1,3 miliardi di euro complessivi e promettendo, per quanto riguarda i singoli paesi, di far trasmettere almeno 200 ore live sulle reti pubbliche.

Discovery è così andata a trattare singolarmente nei singoli paesi per la trasmissione in chiaro. In Italia, ad esempio, è obbligatorio trasmettere le Olimpiadi estive ed invernali in chiaro, come stabilito dall’Agcom che stabilisce una “lista di eventi considerati di particolare rilevanza per la società, che le emittenti televisive soggette alla giurisdizione italiana non possono trasmettere in esclusiva e solo in forma codificata, al fine di assicurare ad almeno l’80% della popolazione italiana la possibilità di seguirli su un palinsesto gratuito senza costi supplementari”.

Tra questi, come detto, compaiono le Olimpiadi estive ed invernali, con un distinguo: mentre le gare dell’Italia nei Mondiali ed Europei di calcio è obbligatorio trasmetterli in chiaro in diretta integrale, “per gli altri eventi è facoltà delle emittenti televisive decidere le modalità di trasmissione in chiaro, che potranno essere di diretta integrale o parziale o differita totale o parziale”.

Nel 2019, così, la Rai ha trovato un accordo con Discovery per trasmettere 200 ore dei Giochi Olimpici, ma su un unico canale olimpico (Rai 2) e senza poter trasmettere eventi live in streaming sulla propria piattaforma Raiplay. Le motivazioni? Un risparmio di circa 20 milioni di euro.

Nel 2019, il Sole 24 Ore spiegava che la Rai avrebbe pagato circa 40 milioni per il pacchetto da 200 ore, ma con ulteriori 20 milioni circa  avrebbe avuto più ore di trasmissione (si parla di altre 100 ore e i diritti radio in esclusiva) ma soprattutto la titolarità condivisa anche dei diritti digital, e quindi di trasmettere i contenuti anche su Raiplay. Soldi che, tuttavia, la tv pubblica ha scelto di non investire. 

Le polemiche, tuttavia, non hanno riguardato solo la Rai. Nel Regno Unito, ad esempio, è finita nel mirino la BBC: nel suo accordo con Discovery, però BBC ha strappato condizioni più vantaggiose in termini di eventi trasmessi, con la possibilità di trasmettere più di 350 ore di Olimpiadi live su due canali (BBC One e BBC Two) e la possibilità di mandare in onda le gare anche in streaming su BBC iPlayer, BBC Red Button, il sito Web della BBC Sport e l’app BBC Sport.

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