UEFA sponsor arcobaleno
(Foto: Imago Images, via Onefootball)

La UEFA ha impedito agli sponsor l’utilizzo dei colori arcobaleno LGBTQ in due partite valide per i quarti di finale di EURO 2020. Si tratta, nello specifico, dei match disputati in Azerbaigian e Russia, una decisione presa a causa della «legislazione locale», secondo le dichiarazioni dell’organo di governo del calcio europeo.

La casa automobilistica tedesca Volkswagen, sponsor UEFA dal 2018, aveva fatto sapere nei giorni scorsi che le era stato impedito di utilizzare loghi color arcobaleno negli stadi a San Pietroburgo e Baku, in occasione delle sfide che si sono concluse rispettivamente con i successi di Spagna e Danimarca.

Con una dichiarazione riportata da ESPN.com, la UEFA si era così difesa: «L’UEFA supporta pienamente la visualizzazione di tali messaggi di tolleranza e rispetto per la diversità, che sono stati già visualizzati in tutti gli stadi in tutte le partite degli ottavi di finale e saranno utilizzati da Volkswagen ai quarti di finale di EURO 2020 a Monaco e Roma».

«La UEFA richiede ai suoi sponsor di garantire che le loro operazioni siano conformi alla legislazione locale e comprendiamo che questo non è il caso di Baku e San Pietroburgo. La UEFA continuerà tuttavia a sottolineare la sua lotta contro tutti i tipi di discriminazione attraverso la sua campagna Equal Game in tutti gli stadi in tutte le partite rimanenti. Tutti gli altri sponsor hanno deciso di non utilizzare più loghi arcobaleno nel torneo, con il mese del “pride” giunto alla fine», ha aggiunto.

La UEFA era già stata duramente criticata il mese scorso dopo aver respinto la richiesta della città di Monaco di illuminare l’Allianz Arena con i colori arcobaleno in occasione della partita valida per la fase a gironi di EURO 2020 tra Germania e Ungheria.

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