Fiorentina regole procuratori
Rocco Commisso, patron della Fiorentina (Foto Giuliano Marchisciano/Insidefoto)

Con il nuovo allenatore, Vincenzo Italiano, “ci ho parlato ieri per la prima volta e anche con lo Spezia ed abbiamo trovato un accordo che andasse bene a tutti, siamo in ottimi rapporti. E’ stata una trattativa complicata ma Vincenzo voleva fortemente la Fiorentina e questo sui desiderio inorgoglisce me e i tifosi. Dopo che si è deciso di non depositare il contratto di Gattuso, ci siamo concentrati su un allenatore che ci ha stupito molto la scorsa stagione. Scelta condivisa? Certo, come tutte quelle fatte dalla società”. Così il presidente viola, Rocco Commisso, con un video dagli Stati Uniti, ha dato il suo benvenuto al nuovo allenatore.

La decisione di andare su Italiano è arrivata dopo la vicenda Gattuso e su questo arriva anche un invito dello stesso Commisso: “Per ragioni legali non abbiamo potuto raccontare, ma se gli avvocati di Gattuso si vogliono sedere con noi e togliere la clausola di riservatezza io sono d’accordo così ognuno può dire la sua”.

Il pensiero va poi a Giancarlo Antognoni e al suo futuro: “Dal primo giorno ho avuto un ottimo rapporto e spero che accetti la nostra offerta perché ha sempre avuto fiuto per i talenti e sarebbe un valore aggiunto. Saremmo dispiaciuti se decidesse di andare via ma la Fiorentina sarebbe sempre casa sua”.

In attesa che il mercato entri nel vivo la Fiorentina ha già piazzato il suo colpo più oneroso, con l’arrivo dell’attaccante argentino Nico Gonzalez: “L’anno scorso Pradè e Barone mi avevano presentato Quarta, quest’anno il primo grane affare è stato Nicolas Gonzalez, che come tutti sanno è il più costoso nella storia della Fiorentina. È un altro grande talento argentino, voglio dargli il mio benvenuto mentre è impegnato in Copa America con l’Argentina”.

“Ho parlato di investimenti importanti, l’ho detto per Gonzalez, ma vi voglio fare capire come la Fiorentina vede questi investimenti relativamente ad altre situazioni discusse sul mercato in questi casi. Si è parlato di un ragazzo che si chiama Sergio Oliveira, che viene dal Porto e da cui si è parlato molto. Nel caso di Nico Gonzalez, se parliamo del costo di trasferimento e di tutti gli altri costi compresi le commissioni, si parla di 29 milioni di euro. Poi c’è il suo salario, circa 2 milioni al lordo all’anno, in totale 11,7 su cinque anni: si arriva a 40 milioni totali nello spazio di cinque anni per un ragazzo di 23 anni”.

 

“Nel caso di Sergio Oliveira, quello che era stato presentato da Mendes, dal suo procuratore, era un costo di trasferimento di 20 milioni più altri costi legati alle commissioni per cui si arrivava minimo a 22 milioni. Però lo stipendio era quasi doppio, nei cinque anni, per un ragazzo di 29 anni: si parla di 22,5 milioni sui cinque anni. Quando si prendono i costi di trasferimenti e i costi dei cinque anni di stipendi si arriva a 44,5 milioni per Sergio Oliveira e 40,7 per Nicolas Gonzalez. In più, e questa è la cosa più importante, tra cinque anni il primo arriverà a 34 anni e il secondo arriverà a 28 anni”.

“Noi crediamo che Nicolas Gonzalez dopo cinque anni si potrà vendere per un certo prezzo: facciamo per dire 20 milioni, così il costo netto per la società è di 20 milioni. Mentre Sergio Oliveira a 34 anni non credo che si possa prendere nemmeno un dollaro vendendolo dopo cinque anni. Vorrebbe dire che il costo sarebbe più del doppio di quanto paghiamo per Nicolas Gonzalez. Così noi facciamo gli affari, io capisco bene queste cose: abbiamo ritenuto molto meglio prendere Nicolas Gonzalez che Sergio Oliveira”.

“I procuratori? Gli voglio bene, voglio che facciano molti soldi, ma ci sono problemi seri sulle modalità in cui questo mondo è stato formato, accettato e va avanti. Ci sono molti conflitti di interesse, che in un posto come l’America non sarebbero accettati. Vi faccio un esempio, relativo al caso di Sergio Oliveira: il suo agente rappresentava il Porto, il calciatore e l’allenatore Gattuso. Questo sicuramente non è accettabile, che io debba negoziare in una situazione del genere non mi sembra accettabile. Anche se i costi erano giusti”.

“Bisogna fare qualcosa. Non voglio dire che tutti i procuratori sono uguali, ma è il sistema che si deve sistemare: non si possono prendere soldi da tutte le parti. Sia a vendere che comprare si danno soldi ai procuratori, la Fiorentina ha pagato molti molti soldi. Dobbiamo guardarci le spalle e pensare a come vogliamo andare avanti in futuro, sul mercato e sulle relazioni con i procuratori”.

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