(foto FiammeGialle.org)

“Sicuramente 100 anni sono tanti. Quella delle Fiamme Gialle è una storia particolarmente significativa, partita da uno sparuto gruppo di finanzieri che nel 1921 partecipò al Trofeo Scudonelli, una gara di marcia che si disputava nel centro di Roma. Sono passati 100 anni, il gruppo si è rinnovato, ha cercato di interpretare nel migliore dei modi l’essere un gruppo sportivo militare. Non limitando quindi l’impegno solo all’attività agonistica di alto livello ma anche nell’attività giovanile e promozionale anche nell’ambito della scuola, alla collaborazione organizzativa con Coni e federazioni e anche all’attività sociale. Una storia abbastanza complessa e dalle tante sfaccettature”. Lo ha detto il Generale Vincenzo Parrinello, Comandante del Gruppo Polisportivo Fiamme Gialle, intervistato, in occasione dei 100 anni dalla fondazione del Gruppo Fiamme Gialle, nella trasmissione “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento condotta da Emilio Mancuso in cui è intervenuto come ospite il direttore di Calcio e Finsnza Luciano Mondellini

“Festeggiamo i 100 anni e ci avviciniamo ai 100 anni anche negli sport invernali e nelle altre discipline, dalla canoa al canottaggio fino al judo alla scherma. Diciamo un impegno che il Gruppo ha intrapreso 110 anni fa, già nel 1911 c’erano state le prime avvisaglie di impengo nel mondo dello sport. Speriamo con buoni risultati, noi ce la mettiamo tutta, speriamo di riuscire a dare il nostro contributo”, ha proseguito Parrinello.

“Qual è l’attesa verso i Giochi Olimpici di Tokyo che partiranno a breve? La scaramanzia la fa da padrone, non faccio nessun pronostico. Penso che tutti si siano impegnati al meglio, quanto fatto nel passato è frutto della collaborazione con il Coni e le Federazioni. Sono abbastanza fiducioso, leggo di proiezioni altisonanti, non dico nulla perché sono scaramantico ma ritengo ci siano premesse affinché lo sport italiano possa confermarsi al vertice dello sport mondiale”.

“Penso ci sia qualcosa di particolare verso le Olimpiadi di Tokyo, ovverosia il fatto che la pandemia e il conseguente stravolgimento delle gare abbiano nascosto alcuni avversari. Stavolta il fattore sorpresa può essere determinante, naturalmente può giocare sia a favore che a sfavore, ma lo sapremo solo dopo l’8 agosto”, ha concluso.

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