Massimo Ferrero, patron della Sampdoria (copyright: LaPresse Tano Pecoraro/via Onefootball)

Calcio spezzatino sì, ma rivedendo gli accordi. In un’intervista al programma In barba a tutto, su Rai 3, Massimo Ferrero, patron della Sampdoria, ha affrontato il delicato tema del momento sui 10 slot per trasmettere le 10 partite di Serie A, suggerendo che in una situazione del genere DAZN dovrebbe versare di più nelle casse dei club.

“Eravamo in Lega e abbiamo fatto una votazione non giusta secondo me”, ha spiegato Ferrero. “Dazn ha proposto lo spezzatino. Loro hanno vinto per sette partite e vogliono fare tutti slot diversi. Facendo così ne fanno dieci. Io allora ho detto se vuole fare dieci orari diversi ci devono dare i soldi. Tutti facevano demagogia. Io ho detto votiamola, se paga bene altrimenti niente. Quando tutti hanno votato a favore dei dieci slot mi sono incavolato, ho gridato e ho fatto ragionare gli altri presidenti”.

“Hanno fatto un errore di sbaglio, che vuol dire che si sono sbagliati due volte. Dunque mi son messo lì e ho detto ora voglio vedere chi vuole regalare i soldi a DAZN. Alla fine ho detto “le mani non mi ubbidiscono, te ne vai” ad un presidente che si è avvicinato” ha concluso Ferrero.

Immancabile, alla fine, un commento sulla vicenda Superlega: “Non sono d’accordo sulla Superlega, è la rovina del calcio italiano. Chi va a vedere Benevento-Crotone. I locali non ci stanno più, son chiusi per Covid. Io ho detto ad Agnelli, con grande serenità, che non c’è Sampdoria senza Juve ma non c’è nemmeno Juve senza Sampdoria. Andando via dal campionato italiano e facendo dieci squadre così noi che giocavamo? A flipper? Biliardino?”.