Federico Chiesa (Photo Federico Tardito / Insidefoto)

La qualificazione in Champions League all’ultima giornata di campionato spinge al rialzo la Juventus a Piazza Affari. I titoli del club bianconero salgono del 3,38% a 0,765 euro, con un massimo toccato a 0,785 euro. Vivaci gli scambi: sono passati di mano oltre 7,9 milioni di pezzi, a fronte di una media degli ultimi trenta giorni per l’intera seduta di 9,36 milioni.

La vittoria contro il Bologna e il contemporaneo pareggio del Napoli col Verona ha infatti aperto le porte della Champions alla squadra di Pirlo. Un risultato importante anche dal punto di vista economico. Un’idea degli effetti della mancata partecipazione alla Champions o dell’ingresso nell’elite europea è offerta dal Report Calcio della FIGC (realizzato da PwC su base empirica in base ai casi riscontrati tra il 2014 e il 2019), che ha stimato l’impatto economico di entrambi i casi. Si tratta pur sempre di una media ricavata dai casi degli ultimi anni, e trattandosi di situazioni sporadiche è possibile che l’effetto per un club si allontani da quello individuato dal report.

Partendo dal mancato raggiungimento del risultato sportivo, un club che dall’anno prima a quello seguente fallisse l’ingresso in Champions l’impatto sul risultato netto sarebbe stato negativo per circa 75 milioni di euro.

Casi Ricavi stadio Ricavi diritti tv Valore produzione Costo lavoro Risultato netto
STAGIONE PRECEDENTE IN CHAMPIONS 1 -3,1 -29,7 -39,3 3,4 -75,6

dati in milioni di euro

Non significa che la società chiuderebbe in rosso di 75 milioni, ma che l’assenza dalla massima competizione europea per club peserebbe in negativo per questa cifra.

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