Inter problemi economici
Javier Zanetti (Foto: Imago Images, via Onefootball)

La vittoria dello scudetto da parte dell’Inter ha fatto dimenticare per alcuni giorni le questioni societarie. La lettera inviata da Zhang Jindong a tutta la famiglia nerazzurra ha indicato la volontà del gruppo Suning di portare avanti un progetto, seppur con la necessità di un partner che sostituisca LionRock.

A proposito della situazione economico-finanziaria dell’Inter, l’ex capitano e attuale vice-Presidente nerazzurro Javier Zanetti ha rilasciato una lunga intervista a La Nacion, fornendo un quadro della situazione della società, confermando le voci sul contesto attuale e le difficoltà che il club ha dovuto affrontare fuori dal campo.

Zanetti in un secondo momento ha però voluto chiarire che «la proprietà ha sempre continuato a supportare il club nonostante la crisi economica globale generata dalla pandemia».

Sulla ricerca dei partner da parte di Suning: «È vero che a metà stagione il club poteva essere venduto. Ha attraversato e sta attraversando grandi problemi finanziari. Non siamo gli unici ad avere problemi, ovviamente, perché la pandemia ha generato molti deficit. Ma è vero: come società dobbiamo ancora migliorare. Il club deve migliorare molti meccanismi, questa è la realtà. Non si può nascondere».

Zanetti ha poi parlato della situazione dei conti del club: «I problemi finanziari continuano. E potrebbero volerci un paio d’anni per ritrovare l’equilibrio. Bisognerà che la gente torni negli stadi, perché tu come istituzione possa accontentare gli sponsor. Solo quando torneremo alla normalità cresceremo di nuovo».

Poi, un commento sui numeri del bilancio: «Ho letto che le perdite dell’Inter ammontavano a 102 milioni di euro, e direi anche un po’ di più. Oggi la situazione è complicata, non c’è motivo di nasconderla, ma almeno abbiamo la felicità di aver vinto il campionato. Anche se questo deve essere il punto di partenza per fare il passo successivo. Sarà però necessario essere molto chiari sulla strada da seguire».

E ancora, sulla redditività di un grande club: «Dipende dalla gestione. Sii efficiente, ordinato, pulito e creativo. I ricavi da diritti tv sono importanti, ma non puoi dipendere solo da quelli. Devi avere una strategia che ti permetta di crescere a livello globale, valorizzare il brand e includere sempre progetti social. Tutto questo deve portarti ad essere sostenibile nel tempo, che è la sfida più difficile per tutti i club».

In chiusura, una battuta sulla costruzione del nuovo stadio: «È un argomento di cui si parla da due o tre anni e stiamo ancora aspettando che si definisca. È un progetto congiunto con il Milan, ma i permessi dipendono dal Comune e da una commissione che non finisce mai con le sue analisi. La pandemia, probabilmente, non ha aiutato per tutti gli stop che ha imposto».

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