Gasperini Superlega
Gian Piero Gasperini (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria ottenuta sul Bologna nel posticipo domenicale. Un 5-0 finale che ha consentito ai bergamaschi di agguantare momentaneamente il secondo posto in classifica alle spalle dell’Inter.

Tra i temi toccati dall’allenatore anche quello dei ricavi dei club e dei limiti imposti dal bilancio e dalla società stessa alla sua Atalanta, che rischiano di fargli perdere alcuni dei suoi migliori giocatori: «È sempre successo, dal primo anno. Le altre squadre offrono sette, otto volte di più. Io dicevo: “Guardate che se offrite il doppio vengono lo stesso”», ha esordito.

Ciò nonostante, Gasperini riconosce che «abbiamo alzato il target rispetto a cinque anni fa, si parla tanto ma alla fine i bilanci sono importanti e non possiamo comprare giocatori da 50 milioni, all’Atalanta non succederà mai. Anche il Bayern ha il bilancio a posto e ha vinto tutto. Se i debiti devono pagarli tutti…».

In chiusura, un pensiero sulla Superlega: «Qui abbiamo rischiato di andare tutti a casa. Noi abbiamo rischiato di non giocare più, stasera la partita poteva non contare nulla, così come quella contro la Roma. E tutto per preservare dodici società».

«Il calcio è sport seguito e amato in tutto il mondo, la speranza è di arrivare a giocare contro le grandi. Lunedì ero convinto che fosse finito tutto, era inutile coltivare sogni e sperare di rigiocare con Liverpool e Real Madrid. Se ci avessero invitato non ci sarei andato», ha concluso l’allenatore.

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