Differenze Superlega Champions
Il trofeo della Champions League (Foto: Matteo Minnella Insidefoto)

Nuova Champions League e Superlega: due competizioni distinte, per certi versi simili, che dal 2024/25 potrebbero spartirsi il meglio del calcio europeo. In queste ore confuse, la UEFA ha annunciato e definito ufficialmente il format che la massima competizione continentale avrà a partire dal 2024, replicando immediatamente al comunicato con cui i 12 top club europei avevano ufficializzato la nascita della nuova Superlega europea.

Le due competizioni, che se si confermasse lo scenario attuale potrebbero farsi concorrenza nei prossimi anni, testimoniano una rivoluzione totale nel mondo del calcio, inaugurando una nuova fase delle coppe europee. L’idea di base è identica: garantire più partite, più spettacolo, stravolgendo i vecchi schemi per sfruttare il più possibile il potenziale sportivo e televisivo dell’industria calcistica del vecchio continente.

Ma nonostante la guerra che si profila all’orizzonte, che differenze ci sono effettivamente tra le due competizioni? In realtà, i punti in comune sembrano esserci eccome.

Differenze Superlega Champions, i criteri di partecipazione e il calendario

Una prima grande differenza riguarderà i criteri di partecipazione. Come noto, la Superlega riprenderà quasi completamente il modello della lega chiusa americana: delle 20 partecipanti, 15 lo saranno di diritto, e le restanti 5 verranno selezionate di anno in anno.

La nuova Champions League, invece, sarà formata da 36 squadre, qualificate in base al risultato della stagione precedente, mantenendo così una natura meritocratica dal punto di vista sportivo. Più precisamente, 32 squadre potranno disputare la Champions in base al posizionamento in campionato.

Dei quattro posti rimanenti:

  • uno andrà alla terza classificata in campionato nella quinta federazione del ranking UEFA;
  • uno verrà assegnato a una vincitrice del campionato;
  • gli ultimi due andranno ai club con i coefficienti più alti negli ultimi cinque anni che non si sono qualificati per la fase a gironi di Champions League, ma hanno partecipato ai preliminari per le diverse competizioni europee.

Tale format sarà identico anche per le altre due competizioni minori della UEFA, l’Europa League e la neonata Europa Conference League, che si distingueranno dalla Champions solo per la durata della prima fase.

Dal punto del calendario, sia Superlega che nuova Champions si disputeranno con turni infrasettimanali, da martedì a giovedì, giorno che la UEFA ha dedicato a Europa League ed Europa Conference League (oltre che a due gare “speciali” della Champions League).

Il logo della Super League
Il logo della Super League

Differenze Superlega Champions, la prima fase: addio per sempre ai gironi

Alcuni punti in comune emergono riguardo alla prima fase. Una cosa è certa: il calcio europeo dirà addio per sempre alla fase a gironi come la conosciamo, dal momento che una competizione baserà la stagione regolare su un girone unico, mentre l’altra su due gironi.

L’idea è ovviamente quella di garantire più partite alle squadre partecipanti, passando dalle 6 della vecchia Champions alle 10 della nuova (con possibilità di arrivare a un massimo di 17) e alle 18 della Superlega (con possibilità di arrivare a un massimo di 23).

Per quanto riguarda la Superlega, sono previsti due gironi da 10 squadre ciascuno, in cui tutte le partecipanti si sfideranno tra di loro, andata e ritorno; il meccanismo è analogo a quello di un campionato nazionale. Le prime tre classificate di ogni girone si qualificheranno alla seconda fase, e gli altri due posti rimanenti verranno assegnati tramite spareggio.

Più complesso il discorso per la nuova Champions. La UEFA ha progettato un girone unico per ogni competizione nel quale, nonostante esso racchiuderà tutte e 36 le partecipanti, ogni squadra disputerà soltanto 10 partite, cinque di andata e cinque di ritorno. Simile il discorso per la nuova Europa League e la nuova Europa Conference League, ma in questo caso le sfide che ogni squadra dovrà disputare saranno rispettivamente 8 e 6.

In tutte e tre le competizioni UEFA, le partite che ogni squadra dovrà disputare verranno stabilite tramite sorteggio, attraverso un sistema che divide i club per coefficienti, con l’obiettivo di garantire il maggior equilibrio possibile nella selezione delle partite. Le prime otto squadre si qualificheranno direttamente alla seconda fase; dalla nona alla 24esima posizione ci saranno spareggi; dalla 25esima posizione in giù si è eliminati.

Differenze Superlega Champions, la seconda fase

Qualche differenza si intravede anche per quanto riguarda la seconda fase. La Superlega eliminerà gli ottavi di finale, partendo direttamente dai quarti. La prima di ogni girone andrà a giocare con la vincente dello spareggio tra quarta e quinta dell’altro, la seconda contro la terza e così via. Sono previste gare di andata e ritorno, sempre infrasettimanali, con finale in gara unica da disputarsi in un fine settimana, selezionando la sede di volta in volta.

La seconda fase della nuova Champions, così come delle altre due competizioni UEFA, partirà invece dagli ottavi di finale. Le prime otto classificate dei gironi unici saranno già qualificate, mentre le controparti emergeranno dagli spareggi tra le 16 posizioni successive (dalla nona alla 24esima): la nona giocherà contro la 24esima, la decima contro la 23esima e così via, con la squadra meglio posizionata che giocherà il ritorno in casa (regola che vale anche per gli ottavi di finale).

Il discorso è analogo per Europa League ed Europa Conference League. Anche le nuove competizioni UEFA avranno partite di andata e ritorno, con finale in gara unica in una sede diversa di anno in anno.

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