Serie A riapertura stadi
(Andrea Staccioli / Insidefoto)

Resta ancora uno spiraglio nella trattativa tra la Lega Serie A e i fondi di private equity. Una porta che sembra ormai chiusa, anche se alcuni club non mollano la presa e qualcosa si sta muovendo.

La spaccatura tra i club in Lega ha infatti portato la trattativa ad un passo da saltare definitivamente, anche alla luce del peso dei club che attualmente fanno parte del fronte  contrario all’affare coi fondi (Juventus, Inter, Milan, Napoli, Lazio, Atalanta e Fiorentina tra le altre).

Alla luce anche delle offerte da Dazn e Sky per i diritti tv nazionali (circa 200 milioni annui in più rispetto a quanto preventivato), sembra infatti la partita però non possa continuare su questo terreno di gioco, ovverosia con l’attuale struttura (ingresso al 10% della Media Company con gestione degli aspetti commerciali e dei diritti tv, nazionali e internazionali) e proposta economica (1,7 miliardi) da parte della cordata formata da Cvc, Advent e Fsi.

Come potrebbe riprendere quota la trattativa, quindi, secondo la posizione anche di alcuni club oggi contrari? O tramite un aumento dell’offerta dal lato economico (magari intorno ai 2 miliardi), oppure modificando il tema centrale della trattativa, lasciando ai fondi la gestione solo degli aspetti commerciali a livello internazionale.

Affare Serie A-fondi, scelti i manager dei private equity

Intanto, però, la macchina organizzativa da parte della cordata Cvc, Advent e Fsi prosegue e comincia a delinearsi la struttura societaria che il fondo CVC utilizzerà per investire, assieme ad Advent International e FSI, nella media company della Serie A.

Secondo quanto ricostruito da Calcio e Finanza il veicolo che i fondi di private equity dovrebbero utilizzare per rilevare il 10% della media company è la Salieri Investimenti srl, società costituita a Milano il 16 luglio 2020, prima ancora dunque che l’assemblea di Serie A decidesse formalmente di procedere sulla strada della media company.

Attualmente il capitale di Salieri Investimenti è detenuto al 100% dalla società lussemburghese Salieri Investments S.a.r.l. È nell’azionariato di questa holding in Lussemburgo che sono entrati i tre fondi, spartendosi le quote in questa maniera:

  • 50% CVC (tramite Salieri Holdings S.a.r.l. in Lussemburgo, controllata al 100% da CVC Capital Partners VII Limited, società con sede nell’isola di Jersey in qualità di general partner dei fondi CVC Fund VII);
  • 40% Advent (tramite la lussemburghese AI Calcio S.a.r.l., la cui catena di controllo porta fino alla AI Calcio Limited con sede alle Cayman);
  • 10% FSI (tramite la società FSI SGR S.p.A. con sede a Milano).
Serie A-fondi, la catena di controllo

Si è andato anche a completare il board della società, di cui fanno parte 8 manager: 4 da CVC, 3 da Advent e uno da FSI. Dirigenti che potrebbero anche entrare a fare parte, così, del CdA dell’eventuale Media Company.

Nel dettaglio i manager presenti sono:

  • Giampiero Mazza, managing partner di Cvc;
  • Pierre Denis, head of finance di CVC Luxembourg;
  • Thomas Torana, direttore Corporate Administration di Cvc;
  • Carmen André, manager Corporate Administration di Cvc;
  • Fabio Cali, direttore di Advent International (AI);
  • Myriam Deltenre, general manager di AI Global Investments;
  • Aurélie Comptour, direttrice Corporate Management di AI Global Investments;
  • Carlo Moser, direttore investimenti di FSI.

SERIE A, CHAMPIONS LEAGUE ED EUROPA LEAGUE: SCOPRI LE NUOVE OFFERTE DI SKY
CLICCA QUI E COMPILA IL FORM