Maicon stipendio Sona
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Maicon stipendio Sona – E’ il giorno dell’esordio di Maicon con il Sona. L’ex terzino di Inter e Roma, uno degli eroi del Triplete nerazzurro del 2010, è tornato in Italia per questioni di affari, e approfittando dell’occasione è tornato a calcare i campi da calcio del nostro Paese.

Niente più Champions League, ma nemmeno Serie A. A 39 anni il calciatore brasiliano ha deciso di mettersi in gioco in Serie D, nel Sona Calcio, club che milita nel girone B lombardo della quarta categoria calcistica italiano.

Ma quale sarà lo stipendio di Maicon al Sona? Chiariamo subito che dirlo con certezza non è possibile, ma possiamo mettere insieme alcuni elementi per cercare di capirlo, a cominciare dalle parole del direttore sportivo del Sona, che ha svelato qualche dettaglio sull’ingaggio del giocatore.

Maicon stipendio Sona – Le parole del direttore sportivo

«Ho avuto la fortuna di conoscere un collaboratore brasiliano che mi disse che Maicon voleva tornare in Italia. Sembrava tutto così surreale che ci abbiamo provato. Fino a quando non sono andato a prenderlo all’aeroporto di Roma, non ero convinto che potesse arrivare. Gli abbiamo dato tutto quello che gli potevamo dare ma sono cifre che prende un giocatore in Serie D», le parole di Claudio Ferrarese, Ds del Sona intervenuto a Radio Anch’io lo Sport.

Dunque «cifre che prende un giocatore in Serie D», stando alle parole del direttore sportivo. Ammesso dunque che il calciatore percepisca un rimborso spese, andiamo a vedere quali sono le cifre per chi milita nella categoria.

Maicon stipendio Sona – Cosa dice la LND

La Lega Nazionale Dilettanti sottolinea innanzitutto: «Per i calciatori tesserati con società partecipanti ai Campionati Nazionali organizzati dalla Lega Nazionale Dilettanti, è esclusa espressamente, come per tutti i calciatori “non professionisti”, ogni forma di lavoro autonomo o subordinato».

«I calciatori tesserati per le società che disputano il Campionato Nazionale di Serie D del Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti devono tuttavia sottoscrivere, su apposito modulo, accordi economici annuali relativi alle loro prestazioni sportive concernenti la determinazione della indennità di trasferta, i rimborsi forfettari di spese e le voci premiali come previste dalle norme che seguono. Tali accordi possono anche prevedere, in via alternativa e non concorrente, l’erogazione di una somma lorda annuale da corrispondersi in dieci rate mensili di uguale importo, nel rispetto della legislazione fiscale vigente», prosegue il comunicato.

Per quanto riguarda le cifre, ecco il dettaglio: «Gli accordi concernenti i rimborsi forfettari di spese e le indennità di trasferta non potranno superare il tetto di 61,97 Euro al giorno, per un massimo di 5 giorni alla settimana durante il periodo di campionato. Gli accordi concernenti l’attività agonistica relativa a gare di Campionato e Coppa Italia, non potranno prevedere somme superiori a Euro 77,47 per ogni prestazione, come voce premiale. Gli accordi concernenti la fase di preparazione della attività stagionale del Campionato Nazionale di Serie D della Lega Nazionale Dilettanti, potranno prevedere erogazioni per non più di 45 giorni per rimborsi forfetari di spese o indennità di trasferta secondo l’ammontare massimo di cui al comma 3 (Euro 61,97 al giorno)».

Considerando la somma complessiva annuale, invece, la LND spiega: «Gli accordi concernenti l’erogazione di una somma lorda annuale, non potranno prevedere importi superiori a Euro 30.658,00».