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Una bandiera dell'Inter (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Un interesse iniziale, con situazione in evoluzione. È quella che, secondo il Sole 24 Ore, riguarderebbe l’Inter da parte di Bc Partners, fondo di private equity con sede a Londra.

In un articolo a firma di Carlo Festa, il quotidiano spiega che i primi contatti ci sarebbero stati a dicembre, quando è iniziato a circolare il “teaser” relativo al club nerazzurro, con Goldman Sachs e la sua branch asiatica ad occuparsi dell’operazione.

L’ obiettivo iniziale è sicuramente il rifinanziamento del bond in scadenza al 31 dicembre 2022 per complessivi 375 milioni. Ma, considerando anche la necessità di ricapitalizzare la società dopo la perdita di 102,4 milioni al 30 giugno 2020, Suning avrà anche necessità di nuove risorse e in questo potrebbe fare il proprio ingresso il fondo Bc Partners.

Chi è Bc Partners? Le sue operazioni 

Fondato nel 1986, Bc Partners ha realizzato 119 investimenti in 18 paesi, con un enterprise value complessivo pari a 150 miliardi di euro. Tra i più noti investimenti nel portfolio del fondo con sede a Londra c’è DentalPro (acquistata per 375 milioni nel 2017, Cigierre (311 milioni nel 2017 per la catena che controlla brand come Old Wild West e Wiener House), e Forno d’Asolo (276 milioni nel 2018). 

Ma in Italia Bc Partners è presente già da anni: una delle operazioni più note è l’acquisto, nel 2002, del gruppo Galbani per un miliardo di euro, mentre altri affari hanno riguardato Brembo, Zucchini, Interpump, Buffetti e Seat. Recentemente, inoltre, ha finalizzato assieme alla famiglia Vacchi l’offerta sul gruppo industriale Ima, Opa che si concluderà il prossimo 14 gennaio.

Sono quattro le tipologie di strategie che Bc Partners segue: non solo private equity (con attenzione al controllo di società che valgano più di 300 milioni) ma anche co-investimenti e credito, oltre al settore immobiliare.