FIGC mascherine Lapo

FIGC mascherine Lapo – L’aria pulita è la condizione fondamentale per poter condurre una vita sana e regolare, e mai come in questi mesi ne siamo stati consapevoli. Per questo la FIGC ha adottato l’ecosistema biotecnologico di purificazione d’aria U-Earth, creando la prima Pure Air Zone di aria pulita certificata nel mondo del calcio.

La partnership tra FIGC e U-Earth si realizza attraverso due attività: la FIGC si è dotata di 25 purificatori AIRCel, di una scorta di additivi U-Ox per la pulizia dell’aria e anche del nuovissimo U-Alert, test antigenico capace di eseguire tempestivamente la rilevazione qualitativa degli antigeni di SARS-CoV-2 catturati e resi inattivi nei purificatori, isolando eventuali casi di contagio e fermando, di conseguenza, la formazione di focolai.

L’ecosistema è costituito da AIRcel, primo bio-reattore al mondo che purifica l’aria in modalità “plug&play” attraverso U-Ox, una formulazione proprietaria di batteri ed enzimi naturali (non patogeni, non OGM), che garantisce la cattura anche dei più piccoli contaminanti, che vengono digeriti e distrutti senza produrre scorie nocive.

Si affianca poi U-Monitor un sistema di monitoraggio cloud e IoT che certifica la qualità dell’aria in tempo reale. L’insieme di questi elementi permette di creare quelle che l’azienda chiama Pure Air Zone, ossia aree con certificazione di aria pulita basata sui protocolli biotech di U-Earth. Uffici, negozi, luoghi pubblici, farmacie, con Pure Air Zone stanno dando vita ad una community globale che, attraverso U-Earth, crea spazi di aria pulita certificata in cui visitatori, staff e clienti possono respirare aria sana con evidenti impatti sul rendimento delle persone, sullo stato di salute, sulla continuità produttiva e sulla serenità di chi frequenta i locali.

Il Centro Tecnico Federale di Coverciano e gli spazi di Casa Azzurri dedicata ai servizi di hospitality diventeranno quindi una grande Pure Air Zone, una zona con certificazione di aria pulita. L’installazione dei purificatori, combinata ai test rilevatori nell’acqua, permetterà di intercettare tempestivamente eventuali tracce di virus catturate dalle macchine e di fare accertamenti immediati, isolando eventuali contagiati. Ma, oltre ad un’azione di prevenzione verso il COVID-19, permetterà di garantire agli atleti la migliore qualità dell’aria possibile, presupposto fondamentale di performance eccellenti.

Con l’implementazione di questo sistema, FIGC entra a far parte del gruppo internazionale Pure Air Zone giocando, anche in questo caso, un ruolo decisivo in una partita importante: estendere la community di zone ad aria pulita, migliorando in modo esponenziale la salute del pianeta.

La partnership tra FIGC e U-Earth prevede anche un’ulteriore attività: sul sito della FIGC sono infatti disponibili le mascherine U-Mask, prime mascherine biotech al mondo, prodotte in Italia, ecologiche, antiproliferative e auto-igienizzanti, con cover personalizzata con il logo della FIGC.

Le U-Mask FIGC saranno acquistabili online e il ricavato sarà devoluto interamente alla raccolta fondi #èilnostrodovere, avviata da Fondazione LAPS e FIGC per donare alle famiglie più fragili beni di prima necessità grazie al coinvolgimento di Croce Rossa Italiana e al Banco Alimentare. Le U-Mask FIGC saranno indossate nel pre-gara anche da tutti i calciatori, le calciatrici e gli staff delle Nazionali azzurre.

«La partnership con U-Earth ci permetterà di raggiungere un duplice obiettivo: da un lato continuare a lavorare in sicurezza, minimizzando i contagi, e come presupposto di benessere necessario per garantire le performance degli atleti e la protezione del personale; dall’altro contribuire ulteriormente ad una raccolta fondi che vede impegnati, al fianco della Fondazione LAPS, gli Azzurri, le Azzurre e tutti i partner della FIGC», ha commentato il Segretario Generale della FIGC Marco Brunelli .

«Siamo particolarmente felici che anche FIGC abbia sposato il nostro progetto globale di Pure Air Zone. In primis, per l’orgoglio di aver contribuito alla sicurezza della Nazionale e alla possibilità che possa giocare in sicurezza. Secondariamente, perché un progetto ambizioso come il nostro, che mira alla purificazione dell’aria su scala globale, conta davvero tanto sull’adesione dei grandi brand che hanno un impatto importante sullo sviluppo di una consapevolezza diversa sul tema dell’aria che tutti respiriamo. L’esempio della comunità del calcio può avere un effetto davvero significativo», le parole di Betta Maggio, fondatrice e CEO di U-Earth.