Stephanie Frappart stipendio
(Photo by Jean-Francois MONIER / AFP) (Photo by JEAN-FRANCOIS MONIER/AFP via Getty Images)

Stephanie Frappart stipendio – Prima storica volta per un arbitro donna in una gara di UEFA Champions League. La francese Stephanie Frappart è infatti il direttore di gara designato per la sfida valida per la quinta giornata della fase a gironi tra Juventus e Dinamo Kiev.

Nata il 14 dicembre 1983 a Val-d’Oise, in Francia, a 28 anni arbitrava già nel Championnat National, la terza divisione francese. Nel 2014 il passaggio in Ligue 2, prima donna ad arbitrare nella seconda categoria transalpina.

Poi il passaggio definitivo in Ligue 1 – massima serie calcistica francese – e i riconoscimenti a livello internazionale con la finale di Coppa del Mondo FIFA femminile del 2019 tra Stati Uniti e Olanda a Lione.

Frappart aveva già fatto parlare di sé sempre nel 2019, quando era stata scelta per dirigere la gara tra Liverpool e Chelsea, valida per la finale di Supercoppa europea. Qui aveva diretto un team composto prevalentemente da donne.

Era stata infatti affiancata dalle assistenti Manuela Nicolosi (Francia) e Michelle O’Neal (Repubblica d’Irlanda) che, come lei, hanno arbitrato la finale dei mondiali femminili del 7 luglio. Il quarto arbitro è stato invece Cuneyt Cakir (Turchia).

Stephanie Frappart stipendio – Quanto guadagna

Ma quanto guadagnerà Frappart per il suo esordio in Champions League? La UEFA prevede tre tipologie di indennità (qui tutte le cifre complete):

  • 200 euro al giorno, calcolati dal giorno di partenza per andare ad arbitrare una gara a quello di rientro;
  • 200 euro una tantum (per spese quali trasporti locali, parcheggi, visti, hotel vicino all’aeroporto prima della partenza o dopo l’arrivo, ecc.)
  • L’indennità vera e propria per l’incontro da dirigere (qui la cifra cambia a seconda della categoria dell’arbitro e dal ruolo del componente della squadra arbitrale)

Nel suo caso, a seconda della categoria alla quale appartiene, Frappart guadagnerà 5.000 euro (se categoria elite) o 2.700 euro (se categoria first). A qesta indennità andranno appunto aggiunti i 200 euro una tantum e i 200 euro moltiplicati per il numero di giorni in cui sarà impegnata dalla partenza per Torino al ritorno a casa.