San Siro documenti
Il progetto del nuovo San Siro di Manica-Sportium

Scommesse, calcio e tifoseria non si fermano durante la seconda ondata di Covid-19

L’emergenza Covid-19 ha sconvolto il mondo dello sport e conseguentemente anche il mondo delle scommesse. Se in un primo momento i campionati non avevano subito le drastiche conseguenze delle misure di contenimento, con l’aggravarsi della diffusione del virus entrambi i settori, fortemente interconnessi tra loro, si sono trovati in grosse difficoltà.

Se durante la prima ondata tutti i principali campionati europei sono stati sospesi, influenzando fortemente l’esito della stagione calcistica che è stata ripresa solamente in estate inoltrata, durante la seconda ondata il governi europei sembrano aver adottato una diversa strategia di contenimento Lo slittamento iniziale ha causato inoltre una notevole riduzione della normale pausa tra una stagione e un’altra, mentre le sale giochi e le agenzie per scommesse hanno visto applicarsi una brutale frenata già dai primi decreti legislativi varati dal governo in risposta alla pandemia di SARS-Cov-2.

In seguito ad una tale virata, i siti di scommesse sul calcio più popolari hanno registrato, almeno inizialmente, un notevole incremento nel numero di visitatori. Successivamente invece, la sospensione totale delle competizioni e i palinsesti vuoti non hanno risparmiato l’inesorabile stangata anche al mondo delle scommesse sportive. I migliori siti di scommesse sul calcio elencati su migliorsitoscommesse.net, hanno registrato un vero e proprio crollo di giocate e un calo drastico degli introiti, al punto che la FIGC ha avanzato nei mesi successivi la proposta al Governo di sospendere per un anno il divieto di sponsorizzazione delle aziende che lavorano nel settore delle scommesse sportive. Con la ripresa delle attività calcistiche, i siti di scommesse online sul calcio più autorevoli, come SNAI, Bwin e Eurobet, sono potuti ripartire a pieno ritmo con la normale offerta di mercati su cui piazzare le puntate anche in diretta.

Le migliori offerte di mercato sui siti AAMS di scommesse online sul calcio
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SNAI Fino a 505€ 95 93,61% Visita il sito
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Eurobet Fino a 210€ 90 93,37% Visita il sito
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William Hill Fino a 505€ 80 93,39% Visita il sito

La nuova ordinanza, che suddivide le Regioni in tre aree di criticità, rispettivamente gialla, arancione e rossa prevede misure specifiche e differenziate. Nella fascia rossa, riservata alle regioni a rischio di massima gravità sono previste misure più restrittive che tuttavia, a differenza del primo decreto legislativo, non si ripercuotono sullo sport e sulle competizioni calcistiche e conseguentemente sulle scommesse sportive.

Nonostante qualche focolaio, come quello del Genoa, e i dubbi sui tamponi della Lazio, le partite di serie A, serie B e serie C, continuano a svolgersi regolarmente a porte chiuse. Allo stesso modo, anche le competizioni europee Champions league e Europa League continuano senza interruzioni, come pure i principali campionati nazionali Premier League, Liga, Bundesliga, Ligue 1 e Eredivisie. In questo nuovo scenario, che rimescola le carte in tavola del mondo sportivo, quali sono le ripercussioni economiche sulle squadre, sugli sponsor e sul mondo delle scommesse?

Calcio e Lockdown: una crisi mai affrontata prima

L’interruzione delle più importanti competizioni europee e la totale chiusura di stadi, punti vendita per merchandising, sale gioco, ha rappresentato una situazione di estrema difficoltà economica per due settori fiorenti che da anni sembravano non conoscere momenti di crisi: il calcio e il mondo delle scommesse sportive. Al fine di limitare i contagi, i decreti legislativi in tutto il mondo hanno portato una forte stretta ai palinsesti degli eventi sportivi, ai campionati e conseguentemente alle attività di scommesse online sul calcio.

In Italia la serie A, che nel 2019 aveva visto un’impennata nei ricavi pari a 2,5 miliardi di euro, nella stagione 2020 ha registrato una perdita pari a 650 milioni di euro, di cui 28 milioni provenienti dalla vendita dei biglietti. Secondo lo studio annuale “Annual Review of Football Finance”, pubblicato da Sports Business Group di Deloitte, i cinque principali campionati della stagione europea 2018-2019 hanno generato un fatturato record di 17 miliardi, registrando di fatto un aumento del 9% rispetto all’anno precedente.

In testa sempre la Premier League, Liga spagnola, Bundesliga, Serie A e Ligue 1, che non tiene conto dei ricavi legati alla gestione del calciomercato, ma solo dei proventi da diritti televisivi, diritti commerciali e incassi allo stadio. Per il campionato 2020 Sky ha versato alla Lega 780 milioni di euro, DAZN 193,3 milioni. Circa il 30% del fatturato della Lega di Serie A proviene dai diritti televisivi e, in caso di un secondo lockdown totale che comporterebbe il conseguente annullamento delle competizioni, i diritti non verrebbero pagati per intero.

L’analisi di Deloitte Sports Business Group quantifica una riduzione dei ricavi dei club della Premier League pari a 1,1 miliardi di euro. Di questi, circa la metà è definitivamente perso a causa della sospensione delle partite, agli sconti sui contratti di trasmissione, agli accordi commerciali di gare posticipate o giocate a porte chiuse. Lo stesso vale per gli sponsor, i cui accordi potrebbero essere rivisti. Le aziende calcistiche dai ricavi più alti, come Inter e Juventus, in grado di fatturare rispettivamente 459 e 364 milioni, sarebbero soggette ad un forte ridimensionamento in questa stagione.

Insieme ai campionati di Serie A, Liga, Bundesliga e Premier League entra in crisi un altro settore direttamente collegato alle stagioni calcistiche: il mondo delle scommesse sportive. A marzo, sia le scommesse in agenzia che online sono state totalmente paralizzate dai palinsesti vuoti. Il mercato delle scommesse sportive, ha registrato una riduzione complessiva del 93%, con una spesa di circa 70 milioni di euro a fronte degli oltre 106 relativi allo stesso periodo dell’anno precedente: un dato in calo del -33,6%.

La home page del sito di scommesse Eurobet

Le scommesse sportive si sono dunque ridotte drasticamente, passando da oltre 100.000 puntate giornaliere a poco più di 3.000, causando ingenti perdite per la filiera, ma anche per l’Erario. La vera stangata è dunque arrivata con lo stop generale di tutte le manifestazioni sportive. Facendo una stima tra gli incassi del settore delle scommesse sportive di marzo 2019 con quelli di marzo 2020, i dati hanno registrato una flessione del 33,6%. Nel 2020, le perdite dell’Erario relative alle scommesse sportive ammontano a circa 30 milioni di euro, con proiezioni che arrivano fino a calcolare fino a 1.4 miliardi di euro per la fine dell’anno.

Se è vero che, almeno inizialmente, la pandemia da Covid-19 ha provocato una significativa riduzione delle entrate nel calcio italiano e europeo, è pur vero che la ripresa delle attività sportive a porte chiuse durante la stagione estiva ha limitato l’impatto finanziario causato dall’emergenza sanitaria. Nonostante i club debbano far fronte a un ingente impatto finanziario e i campionati di tutta Europa abbiano risposto all’emergenza in con modalità e ritmi diversi, il riavvio della Premier League ha rappresentato un rapido recupero dei risultati finanziari. Rimane incertezza sull’impatto finanziario sulle attività di partner commerciali e broadcaster e su quando tifosi e appassionati potranno tornare ad affolare gli stadi.

Come cambia il panorama del calcio e delle scommesse con il nuovo DPCM

Nonostante l’Italia si trovi nel bel mezzo della seconda fase critica della pandemia, gli allenamenti continuano a pieno ritmo anche se alcune squadre si trovano spesso a dover sospendere le sessioni di gruppo a causa di uno o più soggetti positivi tra i membri dello staff. La squadra più colpita è il Genoa, con ben 18 casi positivi dei 104 complessivi finora riscontrati tra i giocatori di serie A.

Per evitare una nuova totale interruzione delle competizioni è quindi necessario applicare delle misure restrittive, testare regolarmente i calciatori e soprattutto mantenere le distanze sociali, il che significa giocare le partite a porte chiuse. Nonostante in alcuni stadi durante l’estate siano state applicato misure leggermente diverse ed è stato possibile ospitare 1000 spettatori durante le competizioni, la stima è di circa 867 mila spettatori persi durante le 32 gare di serie A.

Tra formazioni stravolte, partite giocate in tempi ravvicinati, distanza tra i giocatori in panchina, mascherine e palloni sanificati, come cambia il panorama calcistico durante la pandemia? Questo rigido protocollo sanitario rivoluziona la liturgia calcistica ed influenza consistentemente non solo la componente spettacolo e i sentimenti in campo ma soprattutto l’aspetto finanziario. Per 29 gare di Serie A, si stima che il mancato guadagno per le partite a porte chiuse sia di circa 20,6 milioni e 750 mila spettatori, mentre per le tre gare delle coppe, Champions League e Europa League, il mancato incasso si aggira intorno ai 7,9 milioni e 125 mila spettatori.

Inoltre, le statistiche del primo fine settimana di calcio hanno evidenziato anche una certa riluttanza dei giocatori nei confronti del contrasto e del contatto fisico. Si è passati da una media di 33,3 a partita a 30,5 con una decisiva diminuzione dei dribbling da 38,5 a 29 nei 90 minuti complessivi. Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, firmato il 25 ottobre 2020, sancisce la disputa di tutte le partite a porte chiuse. Non sarà più possibile quindi, neanche per i mille spettatori previsti fino alle due settimane precedenti, presenziare le tribune. Sugli spalti saranno presenti solo addetti ai lavori, dirigenti, cameramen e fotoreporter.

Se è vero, dunque, che il palinsesto delle gare sportive continua svolgersi regolarmente, garantendo costante l’offerta di intrattenimento anche al mondo delle scommesse sul calcio online, è pur vero che l’impatto economico di una tale misura restrittiva resta considerevole. Inoltre, la decisione del governo di tornare allo svolgimento delle partite interamente a porte chiuse potrebbe influire su un altro punto fondamentale, tenuto in forte considerazione da chi ama scommettere sul calcio e dai tifosi: il fattore campo.

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Giocare ai tempi del Covid: addio fattore campo?

Fino al momento dell’introduzione delle porte chiuse, tradizionalmente, le squadre che giocavano in casa vincono più partite rispetto a quelle giocate in trasferta. Il segreto non si nasconde nella struttura dello stadio stadio in sé, né tanto meno sull’erba dello stadio del vicino, bensì nel supporto dei tifosi, che hanno sempre rappresentato un propellente indispensabile per qualsiasi squadra.

Su 39 partite ci sono state 14 vittorie esterne, comprese Verona-Roma e Juve-Napoli con esito deciso dal giudice. Sembra dunque evidente che il fattore campo non sia più così decisivo e non influisca sull’esito delle partite. Il silenzio a tratti surreale degli stadi ha trasformato le partite in un campo neutro. La Bundesliga ha registrato finora 22 vittorie in trasferta, 14 pareggi e solamente 10 vittorie in casa. Ad una prima osservazione sembrerebbe quasi che giocare in casa sia uno svantaggio.

L’assenza del dodicesimo uomo si fa sentire pesante tra gli spalti della Bundesliga. Delle 222 partite complessive giocate nel campionato di Bundesliga prima dello stop forzato di marzo, 80 sono terminate con il successo esterno (36,03%) mentre 95 hanno visto vincere la squadra di casa (42,79%). La percentuale di successi tra le mura amiche è, dunque, calata vertiginosamente dal 42% al 22% e la percentuale di vittorie in trasferta è aumentata dal 36% a 47%.

In Serie A invece si è registrato un lieve incremento delle vittorie per le partite giocate in casa. Nel periodo precedente al Covid-19 la percentuale di vittorie in casa era del 44,3% contro il 44,4% delle partite giocate in casa a porte chiuse, con una diminuzioni di reti a +0,29 rispetto a +0,30 del periodo pre-pandemico. Gli stadi vuoti e l’assenza dei cori delle tifoserie sembra colpire di più la serie B, che registra invece un calo del 2,8% di vittorie per le partite giocate in casa.

D’altra parte il CIES Football Observatory ha analizzato la percentuale di vittorie in casa prima e dopo l’introduzione delle restrizioni in ben 63 diversi campionati del mondo da gennaio 2015 a marzo 2020 e da aprile 2020 ad agosto 2020. Prima del Covid, le vittorie in casa sono state il 44,3% nei campionati presi in analisi dal CIES; mentre dopo lo scoppio della pandemia e la chiusura degli stadi al pubblico il dato complessivo è sceso al 42,2% con una diminuzione di reti media da +0,32 a +0,24. Prendendo in considerazione questa analisi statistica più approfondita dunque, si registra una leggera diminuzione nella percentuale delle vittorie in casa e non cambiamento così radicale.

Scommettere sul calcio durante la pandemia: la situazione legislativa in Italia

Per le aree cosiddette “gialle”, il nuovo DPCM prevede che fino a fine novembre “le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8 alle ore 21, a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”.

Per i trasgressori sono previste sanzioni economiche e sanzioni accessorie. Facendo riferimento all’art. 1 c. 6 lett. l D.P.C.M. del 18.10.2020, si legge che: “in caso di inottemperanza all’obbligo, per le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo è prevista una sanzione in misura ridotta di 280 euro, che salgono a 560 euro in caso di recidività”. Le sanzioni accessorie prevedono invece la chiusura provvisoria dell’attività, fino cinque giorni.

La pagina dei bonus del bookmaker William Hill

 

La regola non vale però per le zone ad alta criticità, rispettivamente rossa e arancione, in cui sono sospese tutte le attività di centri ricreativi e culturali e dei circoli sociali. Ne consegue che, proprio come durante il primo periodo della pandemia, le scommesse sul calcio online abbiano registrato un’impennata rispetto ai mesi precedenti.

Il mercato delle scommesse sul calcio online è regolamentato dall’art. 1 comma 644 della Legge di Stabilità 2015 n 190/2014. Secondo la disposizione di legge i bookmaker internazionali operano legalmente in Italia grazie alla concessione ministeriale e ad una licenza AAMS. I concessionari con licenza ministeriale sono Snai, Betway, Bwin, Unibet, Planetwin365, 888, William Hill, Bet365, Eurobet e Sisal.

Faq

Come riconoscere un sito con regolare licenza AAMS?

Per assicurarsi che l’operatore scelto sia sicuro e certificato è necessario cercare l’indicazione o il logo della licenza di gioco AAMS (ADM – Agenzia delle Dogane e dei Monopoli). La licenza AAMS è composta normalmente da un numero identificativo a cinque cifre, dal nome e l’indirizzo dell’operatore e deve essere visibile sulla homepage del sito. Nel caso in cui il sito non sembri affidabile agli occhi dell’utente è possibile effetturare un’ulteriore verifica consultando la lista sul sito del governo: https://www.adm.gov.it/portale/monopoli/giochi/gioco_distanza/gioco_dist_concessionari

Qual è il modo migliore per effettuare transazioni sicure sui siti di scommesse sportive?

Uno dei criteri fondamentali per scommettere online sul calcio in modo sicuro, evitando truffe e furti d’identità digitale è affidarsi a siti di scommesse che offrano la possibilità di utilizzare un portafoglio digitale, detto anche e-wallet. Paypal, Neteller e ApplePay sono solo alcuni dei portafogli digitali più popolari con i quali è possibile effettuare transazioni sicure, veloci e con limiti di deposito e prelievi poco restrittivi. è dunque consigliato affidarsi ad operatori che offrano metodi di pagamento diversi dalla classica carte di credito, che garantiscano maggiore sicurezza sia in termini di protezione dei dati personali e un più alto livello di protezione da eventuali frodi.

Quali sono i migliori siti per le scommesse sul calcio?

Nella valutazione di un sito per scommesse sportive ci sono diversi criteri da tenere in considerazione. Primo su tutti: la sicurezza. Molti giocatori desiderano avere un’ampia scelta e un potenziale ritorno economico, un criterio fondamentale potrebbe essere dunque l’offerta delle scommesse sportive e il livello quote, oltre ai bonus proposti e la qualità delle offerte live della piattaforma di gioco.

Quali sono i bookmaker AAMS (ADM) che offrono maggiore varietà per le scommesse sul calcio?

SNAI, BWIN, William Hill, BetFlag e Eurobet sono tra i siti di scommesse sul calcio che offrono una maggiore varietà di competizioni e campionati. Bwin, ad esempio, offre una grande varietà di competizioni calcistiche: 102 competizioni nazionali di Serie A, 102 match per la Premier League, 102 per La Liga e 102 per la Champions League, nonché svariate offerte nel resto del mondo oltre che 70 relative al calciomercato.

Quali sono i migliori payout applicati sul calcio live?

Tutti i principali siti di scommesse sul calcio online offrono la possibilità di puntare in tempo reale. Il live betting ha conquistato infatti una grande popolarità. La maggior parte dei siti, come Bwin, Betfair e SNAI, hanno integrato la normale offerta di match giornalieri con una consistente varietà di mercati live, con trasmissioni in diretta streaming e statistiche aggiornate. Il livello medio dei payout per i principali siti di scommesse sul calcio, come SNAI, bwin, William HILL e Eurobet va dal 93,33% al 95,32% per i più importanti campionati e tornei di calcio.

Quali sono le migliori applicazioni mobile per le scommesse sul calcio?

Quasi tutti i principali siti di scommesse sul calcio online offrono un’applicazione web e sempre più Bookmaker investono nello sviluppo di applicazioni native avanzate. Al momento, la migliore app per le scommesse sul calcio sembra essere quella sviluppata da SNAI che, oltre a fornire una grande scelta di eventi e mercati, consente di scommettere in soli 7 click ed è compatibile sia con iOS che Android.

Quali sono le principali differenze tra scommesse in agenzia e scommesse online sul calcio?

Per scommettere online sul calcio è necessario aprire un conto con l’operatore, fornire i propri dati anagrafici e accettare i termini e le condizioni di utilizzo. È inoltre obbligatorio inviare un documento di identità a conferma delle informazioni fornite. Il modo di piazzare una scommessa: online bastano pochi clic per selezionare quote, eventi e confermare la giocata. In caso di vincita inoltre, le operazioni di riscossione si svolgono in maniera semplice e veloce tramite il proprio portafoglio digitale.

Cosa significano le sigle RNG e RTP?

Il sistemi di sicurezza RNG (Random Number Generator) è un generatore di numeri casuali che, tramite un complesso algoritmo assegna il giusto fattore di casualità ad ogni giocata assicurando che non vi siano truffe da parte dell’operatore. Il sistema RTP (Return To Player) distribuisce agli utenti una percentuale di ritorno. Il “ritorno al giocatore” è basato sul totale delle puntate effettuate. In questo modo, più alto è il numero delle giocate più soldi l’operatore restituisce all’utente sotto forma di vincita.