Girone Italia qualificazioni Euro 2020
Roberto Mancini, ct dell'Italia (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Italia amichevole Estonia – L’Italia è attesa da tre sfide decisive in ottica qualificazioni al Mondiale del 2022. E’ infatti necessario vincerle tutte per essere sicuri di avere un posto da testa di serie, dato che l’Italia ora è settima nel ranking FIFA tra le Nazionali europee e le teste di serie sono dieci. Senza trascurare nemmeno la vittoria del girone di Nations League – necessario scavalcare la Polonia in classifica – che garantirebbe l’organizzazione delle Final Four tra Milano e Torino tra undici mesi.

La Nazionale sarà guidata da Alberico Evani, che sostituirà il Ct Roberto Mancini, risultato positivo al Coronavirus. L’ex attaccante, in attesa del tampone di domani che potrebbe «liberarlo» per la sfida più delicata contro la Polonia, parlerà nella riunione prepartita di oggi via Skype e comunicherà con lo staff durante l’incontro.

«È come se fosse qui con noi – ha detto Evani in conferenza stampa -, ci siamo sentiti spesso e ha seguito gli allenamenti in tempo reale. Per me sarà un’emozione grandissima, ma avrei preferito che non accadesse, per la salute di Roberto e perché tutti hanno bisogno di lui. È una situazione complicata, è evidente. Ma lo spirito di gruppo di questi ragazzi ci lascia sereni. Anzi, le difficoltà credo che ci possano aiutare a crescere: vogliamo verificare la personalità e il livello dei più giovani, vedere se hanno capito cosa serve. Ci aspettiamo di non deludere Mancini e i tifosi della Nazionale: tutti daranno il massimo, perché hanno una grande opportunità».

Un’amichevole contro l’Estonia, 107 del ranking FIFA, che diventa un’occasione per molti, visto che il vice commissario tecnico schiererà una formazione sperimentale, mantenendo però i cardini del 4-3-3 manciniano, che, in oltre due anni di lavoro, ha portato a diciannove risultati utili di fila. Oltre al ritorno di Soriano dopo quattro anni, alla regia di Tonali e a Lasagna centravanti, incuriosisce il probabile ritorno di Bernardeschi dall’inizio, considerato il suo ruolo marginale nella Juve, che gli ha fatto perdere posizioni in azzurro.

Una partita che si disputerà in un contesto del tutto nuovo, con l’assenza di Mancini in primis, ma anche con l’insofferenza crescente delle società per un’agenda ingolfata di partite e di casi Covid, con l’aggiunta delle decisioni di alcune Asl che hanno ritardato o bloccato nel caso di Fiorentina e Roma l’arrivo dei calciatori.