Impatto Dpcm su economia: i danni per il settore sport
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (Photo Pool Stefano Carofei Insidefoto)

Il governo si prepara a lanciare un provvedimento blocca-fallimenti e il ministero dell’Economia a breve varerà un decreto con una serie di misure urgenti atte a posporre, allungare e limitare tutte le scadenze di ogni azienda in gravi difficoltà di bilancio prima di arrivare a portare i libri in tribunale.

L’annuncio – scrive MF-Milano Finanza – è arrivato dal viceministro all’Economia Laura Castelli (M5S) durante Porta a Porta. In attesa di capire in cosa consisteranno queste misure, anche l’Ue si muove per alleggerire altri bilanci, quelli dei Paesi.

Le regole del patto di Stabilità non sono sostenibili con l’emergenza Coronavirus in corso. Pensare di continuare a tenere inalterati paletti come il rapporto debito/pil non superiore al 60% e il deficit/pil al 3% quando il debito medio dell’Eurozona viaggia attorno al 100% e quest’anno praticamente tutti i Paesi non rispetteranno più la regola aurea del 3% non ha più molto senso.

«Le nostre regole devono essere adattate alla nuova realtà post pandemia, e comunque anche senza la pandemia, avrebbero meritato una revisione, che non a caso era stata avviata. Ma questo avverrà con una discussione che non sarà facile e su cui si dovranno raggiungere risultati e compromessi», ha detto il commissario europeo agli Affari Economici, Paolo Gentiloni.

Qualora si arrivasse davvero rapidamente a una revisione delle regole, principalmente quella del debito al 60% del Pil, per l’Italia sarebbe ovviamente un’ottima notizia, visto che il suo debito è lontano da quell’obiettivo, con Bruxelles che da quest’anno e fino al 2022 lo vede viaggiare attorno a quota 159% (peggio delle previsioni del governo).