Piazza Affari passa a Euronext
Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italia in Piazza Affari a Milano (foto Andrea Ninni/Image/Insidefoto )

Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,49% a 20.851 punti, avvicinando così quota 21mila punti, soglia mai toccata da marzo.

Protagonista assoluta ancora Leonardo (+7,4%) che in una nota non ha smentito i rumors sul progetto di quotazione delle attività americane. Tra le banche Unicredit e Intesa Sanpaolo sono salite in modo significativo (rispettivamente +5,2% e +4,4%), mentre i petroliferi guidati da Eni (+4%) hanno sfruttato l’ulteriore allungo dei prezzi del petrolio.

Un andamento che sembra influenzato ancora dalle notizie relative al vaccino anti-Covid di Pfizer (che tuttavia a Wall Street ha aperto contrastata, con il titolo giù di oltre l’1%): non a caso sui mercati continua il rimbalzo di titoli del turismo, come tour operator, alberghi, compagnie aeree mentre pagano dazio società come tecnologici, farmaceutici, beni di prima necessità e food delivery, che nel lockdown hanno prosperato.

Tra i titoli calcistici, continua la corsa della Roma, che ha chiuso a quota 0,240 euro per azione facendo segnare un +8,11%, in una giornata in cui tuttavia a lungo era rimasta a quota 0,300 euro per azione con un +35% prima di una frenata nell’ultima mezzora di contrattazioni, che ha visto scendere il titolo dalle 17 in poi (con la notizia del ricorso respinto per il caso Diawara uscita intorno alle 16.30). Proseguono quindi i movimenti sulle azioni del club giallorosso, dopo il fallimento dell’opa lanciata da Dan Friedkin sul flottante (che ora rappresenta circa il 13% dell’azionariato).

Per quanto riguarda le altre società, giornata positiva anche per la Juventus (+2,61% a 0,7774 euro per azione), mentre la Lazio ha chiuso in perdita (-0,40% a 1,0060 euro per azione).