Riflettendo la resilienza dell’abbigliamento sportivo negli ultimi mesi, Puma ha messo il turbo. E’ quanto riporta il sito www.mffashion.com che spiega come nel terzo trimestre l’azienda tedesca di sportswear ha messo a segno un balzo delle vendite del 13,3% a 1,58 miliardi di euro. A giugno, l’amministratore delegato Bjørn Gulden stava già prevedendo una ripresa e le cifre hanno dimostrato che aveva ragione. Nei nove mesi, i ricavi sono stati inevitabilmente impattati dall’emergenza sanitaria, tuttavia la flessione è stata contenuta. Il gruppo ha messo a segno un giro d’affari di 3,7 miliardi di euro, in calo solamente del 5,1%.

“Il terzo trimestre si è sviluppato molto meglio di quanto mi aspettassi”, ha affermato Gulde. “I negozi hanno riaperto, sono ripresi gli eventi sportivi, la fiducia dei consumatori è migliorata e le nostre vendite sono aumentate di settimana in settimana”. L’aumento delle vendite è arrivato principalmente dalla regione Emea e dal Nord America, con entrambi i quali hanno registrato una crescita rispettivamente del 17,7 e del 20,7%. In Asia-Pacifico, i ricavi sono diminuiti dell’1,9%.

Altre notizie positive sono arrivate dall’ebit, aumentato del 16,8% nei tre mesi, raggiungendo 189,5 milioni di euro, rispetto ai 162,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’azienda ha affermato di aver raggiunto questo risultato attraverso un rigoroso controllo dei costi e rendendo il marketing più efficiente. Per i nove mesi, l’ebit è sceso del 62,1% a 145,9 milioni di euro.

Puma aveva già realizzato online vendite dirette al consumatore per un valore di 223 milioni di euro nella prima metà dell’anno e questa tendenza verso l’e-commerce è continuata, anche se a un ritmo leggermente più lento. Le vendite online sono aumentate del 97,1% nel secondo trimestre rispetto al 60,9% del terzo. Il canale digitale ha comunque registrato un balzo del 66,5% nel corso degli ultimi nove mesi.

Puma ha affermato di essere fiduciosa sullo sviluppo a medio termine del marchio. Tuttavia, non ha fornito indicazioni finanziarie per il resto dell’anno. “Ottobre è iniziato bene, ma il recente sviluppo del Covid-19 e il numero di infezioni che stiamo vedendo a livello globale ci rendono cauti per il resto dell’anno”, afferma il comunicato. “L’incertezza per il quarto trimestre rimane molto alta”.