(foto Adidas)

Adidas piramide sponsorizzazioni – Poco meno di due mesi fa abbiamo parlato della piramide degli accordi di sponsorizzazione targata Nike.  Ora il portale Footy Headlines ha deciso di analizzare la stessa piramide targata Adidas, svelando alcune differenze importanti con il brand statunitense, oltre le società sponsorizzate.

Come Nike, Adidas presenta quattro livelli di partnership con i club: A teams, B teams, standard e third party. È interessante notare che i club di secondo livello sono internamente chiamati “B teams”, mentre non esiste un nome ufficiali per gli accordi di primo piano (qui le società sono definite “A teams”).

Come nel caso di Nike e di tutti gli altri brand, esiste anche un quinto livello, di cui Adidas non è direttamente responsabile: si tratta dei cosiddetti “non affiliated”, ovvero i club che acquistano le loro divise in autonomia.

Adidas piramide sponsorizzazioni – A teams

I cosiddetti “A teams” sono i club che occupano la posizione di vertice nella piramide Adidas. Si tratta solamente di cinque società: Arsenal, Bayern Monaco, Juventus, Manchester United e Real Madrid.

A fine dicembre, la Juventus ha siglato un nuovo accordo con il brand di abbigliamento sportivo tedesco, da 408 milioni di euro totali fino al 2027. L’intesa (qui tutti i dettagli) prevede un fisso crescente di anno in anno da 30 a 46 milioni per ciascuno anno, royalties minime garantite tra 7,25 e 8 milioni di euro e royalties aggiuntive fino a 3,75 milioni.

Adidas piramide sponsorizzazioni – B teams

I “B teams” si trovano invece al secondo livello della piramide Adidas. Questi club ottengono divise da gioco personalizzate e una gamma di altri prodotti su misura che sono disponibili in vari Paesi e in molti negozi ufficiali del brand.

Tra le società appartenenti a questa categoria ci sono Ajax, Besiktas, Fenerbahce, Flamengo, Amburgo, Lione, Orlando Pirates, River Plate. Il Leicester City è vicino ad essere inserito nella categoria “B teams”, allo stesso modo dell’Union Berlin.

Adidas piramide sponsorizzazioni – Standard

I club “standard” hanno un contratto diretto con Adidas ma non sono presenti nei cataloghi ufficiali del marchio. La maggior parte delle volte i loro kit vengono venduti solo sul mercato interno. Tra questi, possiamo trovare Cardiff City, Fulham, Melbourne Victory, Sheffield United e Wolverhampton.

Adidas piramide sponsorizzazioni – Third party

Le società cosiddette “third party” non hanno invece un contratto diretto con Adidas ma con una terza parte, che gestisce i contratti per conto del brand in un determinato Paese. A differenza di Nike, Adidas preferiva firmare e gestire direttamente tutti i suoi accordi.

Pertanto, l’azienda non vanta molti accordi con terze parti. La politica ha visto una recente inversione di tendenza con alcuni degli ultimi accordi stretti in Germania, che non saranno gestiti direttamente da Adidas. Tra questi, Norimberga, Düsseldorf, Unterhaching e piccoli club di divisioni inferiore.

Adidas piramide sponsorizzazioni – Non affiliated

Si tratta di società che acquistano le divise da gioco e i prodotti Adidas in autonomia, e sono forse più di centomila in tutto il mondo.

Adidas piramide sponsorizzazioni- I club di MLS

Le società della Major League Soccer appartengono a una categoria speciale per Adidas. Tutte ottengono un kit personalizzato, mentre per le società con più tifosi è previsto un upgrade nell’equipaggiamento. Le maglie delle squadre di MLS più famose sono vendute a livello globale (es. LA Galaxy, Los Angeles FC).

Adidas piramide sponsorizzazioni – Le Nazionali

Adidas vanta accordi di sponsorizzazione anche con alcune Nazionali, che si dividono in Premium e Standard: il confine esatto, tuttavia, non è semplice da stabilire. Tra le Nazionali Premium troviamo Germania, Spagna e Argentina, mentre tra quelle Standard ci sono Belgio, Svezia, Russia e Colombia.