Sarri Juventus risoluzione
(Photo by ISABELLA BONOTTO/AFP via Getty Images)

Sarri Juventus risoluzione – Nuova accelerata nelle trattative tra Maurizio Sarri e la Juventus per la risoluzione del contratto in scadenza nel 2022. Dopo l’esonero deciso da Agnelli in seguito all’eliminazione dei bianconeri in Champions League per mano del Lione, il tecnico ha preso una posizione piuttosto netta: nessuno sconto, nessuna risoluzione del contratto anticipata, fino a quando sarebbe stato necessario. Vale a dire fino a quando non sarebbe arrivata l’offerta giusta per tornare in panchina.

E le chiamate sono arrivate soprattutto dall’Italia, ma non solo. In particolare da Firenze, dove la posizione di Iachini è in bilico e per sostituirlo l’ambizioso presidente dei viola Rocco Commisso avrebbe scelto di puntare su Sarri.

Quella della Fiorentina sarebbe una soluzione che accontenterebbe sia l’allenatore, voglioso di ripartire, a maggior ragione nella squadra del suo cuore come ammesso più volte, sia la Juventus che si libererebbe così del pesante stipendio dell’ex allenatore da più di 6 milioni di euro netti l’anno. Per il bilancio della società di Torino significherebbe risparmiare al lordo una cifra vicina ai 15-20 milioni.

Ci sono sondaggi anche da parte della Roma, per quanto Paulo stia lanciando via via messaggi importanti sulla . In casa giallorossa, nonostante il 5-2 al Benevento e la dimostrazione da parte di Fonseca della sua capacità di gestire il gruppo e rimodellare il sistema tattico a seconda dei giocatori a disposizione in un contesto complicato, continuano a trapelare voci di una possibile rivoluzione tecnica, con Sarri (e Allegri) nel mirino di Friedkin.

Insomma, qualcosa di muove. E allora meglio non farsi cogliere impreparato, ecco perché la trattativa con la Juve è ripartita. Un mese e con esso il primo stipendio da 600 mila euro netti, è già andato. Si tratta su ciò che rimane: 5,4 milioni per questa stagione, più altri 2,5 della prossima considerando la penale che la Juve sarebbe chiamata a pagare in caso di mancato rispetto del terzo anno di contratto.