Tra conti e campo: la situazione in Serie A

La Serie A si prepara a ripartire dopo la sosta per le nazionali arrivata dopo le prime tre giornate di campionato. Prime giornate che, come dimostrano anche gli esperti di…

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La Serie A si prepara a ripartire dopo la sosta per le nazionali arrivata dopo le prime tre giornate di campionato. Prime giornate che, come dimostrano anche gli esperti di scommesse calcio, ci sono servite per capire meglio quali fossero le squadre più attrezzate per lottare fino alla fine per la conquista dello scudetto. L’Inter, dopo un mercato oculato ma con qualche botto, sembra essere la principale favorita, insieme alla Juventus che nell’ultimo giorno di mercato ha preso dalla Fiorentina Federico Chiesa. Da tenere d’occhio la sorprendente Atalanta, a punteggio pieno, ed il Napoli del grande acquisto Victor Osimhen.

Quel che è certo è che, quello appena terminato, è stato un mercato piuttosto strano. Le società sono state molto attente alle entrate ed alle uscite, soprattutto dopo l’emergenza che ha influenzato tutta la situazione economica. Nel complesso la Serie A ha registrato 630 milioni di acquisti (-540 rispetto al 2019), la Premier 1270 (-280), la Liga 400 (-970), la Ligue 400 (-270), la Bundesliga 300 (-450).

I dati parlano chiaro anche perché Il nostro campionato è un osservato speciale perché già prima della pandemia i suoi fondamentali non lasciavano per nulla tranquilli: nel 2018-19 i debiti netti erano saliti a 2,5 miliardi (1,7 nel 2014-15) e gli stipendi a 1,8 miliardi (1,3 nel 2014-15), a una velocità superiore rispetto ai ricavi caratteristici.

Non a caso nel 2019 la Juventus poteva permettersi il lusso di bruciare la concorrenza mettendo sul piatto 75 milioni cash per De Ligt, mentre l’Inter aveva ingaggiato un top player in campo (Lukaku) e uno in panchina (Conte). Quest’anno i bianconeri hanno finalizzato l’operazione Chiesa che, per com’è stata costruita in termini di bilancio, è il manifesto di questi tempi grami.

Non sono però mancati i famosi botti di mercato, anche in Italia. Il portale Fichajes.net ha stilato la classifica dei cinque colpi più costosi effettuati in Europa. Al primo posto c’è Kai Havertz, stellina tedesca finita al Chelsea, con i Blues che hanno sganciato un assegno da 80 milioni di euro, bruciando la concorrenza di Real Madrid e Bayern Monaco. Secondo gradino del podio per la Juventus, che ha ingaggiato il centrocampista brasiliano Arthur per la modica cifra di 72 milioni.

Al terzo posto un’altra italiana, il Napoli, che ha speso 70 milioni di euro per prelevare dal Lille il bomber nigeriano Victor Osimhen. Quarta piazza per la Premier League ed il Manchester City che ha ingaggiato il centrale ex Benfica Rúben Días per ben 68 milioni di euro. Quinto posto anche la Juve, ma stavolta come società cedente; c’è Miralem Pjanic, rientrato nello scambio con Arthur e valutato 60 milioni di euro.