Bonus mobilità nuove risorse
(Photo by Carlos Alvarez/Getty Images)

Bonus bici – A partire dal prossimo 3 novembre si potrà chiedere il bonus mobilità, il rimborso del 60% sull’acquisto di una bicicletta o di un mezzo elettrico introdotto a maggio con il DL Rilancio e sul quale da tempo si attendevano informazioni più precise.

Bonus bici – Chi può richiederlo e come ottenerlo

La richiesta per il bonus potrà essere fatta su una applicazione web che sarà accessibile dal sito del ministero dell’Ambiente, e potranno accedervi:

  • chi vuole ottenere il bonus per un acquisto già effettuato;
  • chi vuole ottenere il bonus per spenderlo in futuro.

In entrambi i casi – spiega Il Post –, sarà necessario autenticarsi sul sito con lo SPID – il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Chi ha già effettuato un acquisto dovrà caricare sul sito anche la fattura e indicare il codice IBAN sul quale intende ricevere il rimborso; chi deve ancora effettuare l’acquisto dovrà invece indicare il prodotto che intende comprare e otterrà in cambio un buono da presentare nei negozi che aderiranno all’iniziativa.

I bonus, ha spiegato il ministero, verranno dati in base all’ordine di presentazione delle richieste di rimborso e fino all’esaurimento dei fondi stanziati.

Bonus bici – Di cosa si tratta

Come noto, il bonus mobilità è un contributo del 60% (fino a un massimo di 500 euro) del prezzo di acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, o veicoli elettrici come monopattini, hoverboard e segway. Il bonus sarà valido per acquisti effettuati dal 4 maggio al 31 dicembre 2020.

Il ministero ha stabilito che potranno usufruire del contributo tutti i maggiorenni residenti nei capoluoghi di regione, nei capoluoghi di provincia, nei comuni con più di 50 mila abitanti e nei comuni delle città metropolitane anche se al di sotto dei 50 mila abitanti.

Il bonus può essere usato per acquistare biciclette (con o senza pedalata assistita), handbike e «veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica» sia nuovi che usati, mentre non potrà essere utilizzato per gli accessori.

Nella prima fase si potranno acquistare i veicoli in qualsiasi negozio, mentre dalla seconda fase soltanto in quelli che faranno parte di un elenco di negozianti aderenti all’iniziativa che sarà pubblicato sul sito del ministero. In entrambe le fasi sarà possibile effettuare i propri acquisti online.