Piazza Affari passa a Euronext
Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italia in Piazza Affari a Milano (foto Andrea Ninni/Image/Insidefoto )

Piazza Affari passa ufficialmente sotto il controllo di Euronext, in un’operazione dove avranno un ruolo fondamentale due importanti player italiani quali Cassa Depositi e Prestiti, attraverso la controllata CDP Equity, e Intesa Sanpaolo, che entreranno nel capitale e nella governance di Euronext.

Borsa Italiana e le sue controllate passano dunque sotto dal controllo del Mondo Stock Exchange Group a quello di Euronext per un corrispettivo in contanti di 4,325 milioni di euro.

Piazza Affari diventerà così il principale contributore ai ricavi del gruppo Euronext, con il 34% dei ricavi consolidati del 2019. I ricavi pro-forma del nuovo gruppo nel 2019 sarebbero stati pari a 1,3 miliardi di euro e l’Ebitda a 711 milioni di euro.

Il gruppo Euronext con l’integrazione di Borsa Italiana prevede di realizzare sinergie al lordo delle imposte di 60 milioni di euro all’anno entro tre anni. Inoltre è previsto che l’operazione faccia aumentare “immediatamente” l’utile per azione.

Il gruppo Euronext, con l’integrazione di Borsa Italiana, diventerà la prima piazza finanziaria in Europa, con oltre 1.800 società quotate e 4,4 mila miliardi di euro in termini di capitalizzazione aggregata delle società quotate.

Inoltre il nuovo gruppo sarà la prima piazza europea per il mercato secondario, con circa 11,7 miliardi di euro di valore azionario negoziati ogni giorno e la prima piazza europea per l’equity financing, con oltre 42 miliardi di euro raccolti nel 2019 dagli investitori per finanziare società in Europa.

Il ruolo di Cassa Depositi e Prestiti

L’operazione prevede che Cdp Equity (società interamente partecipata da Cassa Depositi e Prestiti) entri nell’azionariato di Euronext per supportare quest’ultimo nell’acquisto di Borsa Italiana.

Cdp Equity, guidata da Pierpaolo Di Stefano, possiederà il 7,3% del capitale azionario di Euronext, al pari della Caisse des Dépôts et Consignations, omologa di Cdp.

In questo modo, Cdp Equity entrerà a far parte dell’attuale gruppo di azionisti di riferimento di Euronext, che gestirà – oltre a Borsa Italiana – altre 6 borse valori in Belgio, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia e Portogallo con oltre 1.800 società quotate per un totale di circa 4.400 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato.

«L’operazione», si legge in una nota, «è coerente con la mission di Cdp di sostenere le infrastrutture strategiche del Paese con una prospettiva di lungo termine».

Borsa Italiana, infatti, è un’infrastruttura finanziaria essenziale, rappresentando il principale hub per la raccolta di capitale azionario e obbligazionario da parte delle imprese italiane, con la presenza di 370 società quotate per una capitalizzazione complessiva superiore al 30% del PIL nazionale e con un’ampia presenza di Pmi, a cui è anche dedicato il programma Elite.

Borsa Italiana, inoltre, è fortemente impegnata nell’attività di promozione delle aziende quotate (con oltre 6.000 incontri con 2.000 investitori organizzati nel 2019) e concorre alla diffusione dell’educazione finanziaria, anche in partnership con intermediari ed altre istituzioni.

L’integrazione di Borsa Italiana all’interno di un unico pool di liquidità paneuropeo aumenterà la liquidità del mercato dei capitali italiano e la visibilità degli emittenti italiani.

«Con questo progetto, inoltre», evidenzia Cdp nella nota, «si rafforza il ruolo dell’Italia nel mercato dei capitali europeo. L’Italia infatti rappresenterà il singolo mercato più rilevante della nuova Euronext, con circa un terzo dei ricavi e degli occupati complessivi».

La presenza italiana nella governance del nuovo gruppo

L’Italia, inoltre, avrà un ruolo di primo piano sia a livello operativo che di governance. L’operazione, infatti, prevede che:

  • Mts diventi il centro di eccellenza per il Fixed Income Trading a livello di gruppo Euronext, in modo da sfruttarne le eccellenti competenze e potenzialità complementarmente e sinergicamente a livello europeo;
  • Cassa di Compensazione e Garanzia si rafforzi ulteriormente assumendo il ruolo di clearing house di tutto il gruppo Euronext, nonché giocando un ruolo fondamentale sulla strategia futura nei servizi post-trade di Euronext;
  • Monte Titoli diventerà il più grande Csd (Central Securities Depository) del gruppo Euronext, con ruolo pivotale nella strategia su questo segmento di business.

Inoltre, Borsa Italiana si avvale di SIA come partner tecnologico di riferimento per i servizi relativi al trading e post-trading per MTS e Monte Titoli.

Dopo il recente annuncio dell’accordo fra Sia e Nexi per la creazione della società leader nei pagamenti digitali in Europa, l’operazione con Euronext comprova ulteriormente la vocazione di Cdp quale partner strategico di gruppi leader nei propri settori al fine di rafforzarne ulteriormente la crescita ed il posizionamento competitivo, ponendo una forte attenzione all’innovazione tecnologica e digitale.

A valle dell’operazione, a seguito di un processo di consultazione tra Euronext e Cdpe, due Italiani entreranno a far parte del Supervisory Board, il Presidente (Indipendente) ed un amministratore in rappresentanza di Cdp Equity. Inoltre, i ceo di Borsa Italiana e quello della controllata MTS entreranno rispettivamente nel Managing Board e nell’Extended Managing Board di Euronext. Tutte le nomine rimarranno soggette alle approvazioni societarie e regolamentari obbligatorie per legge.

Infine, Consob sarà invitata ad entrare a far parte del Collegio dei Regolatori, l’organo di vigilanza sul gruppo Euronext, insieme alle altre autorità dei mercati in cui Euronext opera.