Ivan Perisic (Insidefoto.com)
Ivan Perisic (Insidefoto.com)

Inter Perisic resta Nainggolan Cagliari – L’Inter si appresta a fare il suo debutto nella Serie A 2020/21 dopo il rinvio della prima giornata in cui i nerazzurri avrebbero dovuto affrontare il neopromosso Benevento. Gli uomini di Antonio Conte affronteranno nel loro esordio stagionale la Fiorentina di Iachini, che viene dalla vittoria per 1 a 0 sul Torino nell’opening match della Serie A 2020/21.

Il tecnico della squadra di proprietà di Suning potrà contare su Ivan Perisic, reduce da una grande stagione al Bayern Monaco con cui ha realizzato il triplete. Non avendo ricevuto offerte pari a 15 milioni, il croato resta a disposizione di Conte, con la benedizione dello stesso tecnico e della società, come riporta il Corriere della Sera.

Lo ha ufficializzato ieri lo stesso Perisic alla televisione del club: “Sono tornato, ho ancora due anni di contratto con l’Inter e spero di fare grandi cose”. Un ritorno che ha il sapore di un acquisto per la rosa di Conte che punterà sul croato come attaccante nel suo 3-5-2.

Da Perisic, “finto” nuovo arrivo, a Vidal, vero e proprio innesto per i nerazzurri. Nella giornata di ieri l’Inter ha ufficializzato l’ingaggio del centrocampista cileno che riabbraccia Antonio Conte, tecnico che già lo allenò per tre stagioni durante l’esperienza alla Juventus, dal 2011/12 al 2013/14. Un rinforzo fortemente voluto da parte del tecnico salentino, che potrà contare su un’arma in più per il centrocampo.

Resta in bilico invece il destino di Radja Nainggolan, su cui è in pressing il Cagliari di Giulini. Con Suning contraria ai prestiti, sarà necessario inserire l’obbligo di riscatto. I sardi vorrebbero riprenderlo, resta però il nodo ingaggio. La società rossoblu punta a spalmare l’ingaggio dei due anni di contratto con l’Inter da 4,5 milioni di euro netti a stagione, pari a 8.325.000€ lordi, su un arco temporale più ampio: si parla di quattro stagioni. Con la cessione del centrocampista belga i nerazzurri risparmierebbero oltre al pesante stipendio anche la quota di ammortamento pari a 9.654.569€, per una riduzione delle spese totale di 17.979.569€