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La Juventus prevede in rosso anche il bilancio che chiuderà il prossimo 30 giugno 2021. È quanto si legge nel comunicato del club bianconero al termine della riunione del Consiglio d’Amministrazione della società torinese che, riunitosi oggi, ha approvato i dati al 30 giugno 2020.

“Il permanere della crisi sanitaria globale, che ha caratterizzato gli ultimi mesi dell’esercizio 2019/2020 e che ha alterato sostanzialmente il calendario delle competizioni, protraendo la stagione sportiva sino al 31 agosto 2020 e posticipando sia la prima fase della Campagna Trasferimenti sia l’inizio della stagione sportiva 2020/2021, acuisce il clima di incertezza economica e sportiva”, si legge nel comunicato.

“La prima gara del Campionato di Serie A è prevista il 19 settembre – il 20 settembre 2020 per la Juventus – mentre la prima fase della Campagna Trasferimenti 2020/2021 ha avuto inizio il 1° settembre e si concluderà il 5 ottobre 2020, successivamente, quindi, all’approvazione della Relazione Finanziaria Annuale al 30 giugno 2020”.

“L’avvio delle competizioni europee per club, e in particolare della fase finale della UEFA Champions League cui la Prima Squadra prenderà parte, è prevista nel mese di ottobre 2020 con la disputa delle prime gare del Group Stage”.

“Il calendario delle competizioni nazionali ed internazionali, tuttavia, rimane suscettibile a variazioni, così come rimane incerta la possibilità di ammettere gli spettatori negli stadi per assistere alla disputa delle gare, con conseguente azzeramento dei ricavi da gare, fino al permanere dei divieti in vigore attualmente”.

“I dati previsionali dell’economia mondiale e quelli, più specifici, del settore sportivo in generale e calcistico in particolare, che considerano sia i potenziali impatti conseguenti all’evoluzione della pandemia da Covid-19 sia quelli già manifestatisi nella seconda parte della stagione 2019/2020, includono scenari di significativo deterioramento della congiuntura economica, che potrà incidere sull’andamento economico-finanziario nonché sulla situazione patrimoniale della società, impegnata in una fase espansiva di investimenti, sportivi e non, condotta anche a seguito dell’aumento di capitale effettuato nell’esercizio”.

“Inoltre, nella valutazione dell’evoluzione prevedibile della gestione permangono le incertezze tipiche dell’attività calcistica, derivanti, in particolare, dalle performance sportive della Prima Squadra nelle competizioni cui partecipa, dalle ulteriori operazioni di trasferimento del diritto alle prestazioni sportive dei calciatori che potranno essere realizzate nell’esercizio, dall’evoluzione dei ricavi derivanti dalle attività commerciali, e dall’andamento del costo del personale tesserato, anche tenuto conto della componente variabile dei compensi pattuiti”.

“Allo stato l’esercizio 2020/2021 è previsto in perdita. La Società continuerà a monitorare costantemente l’evolversi della situazione emergenziale connessa alla diffusione del coronavirus, in considerazione sia del mutevole quadro normativo di riferimento, sia del complesso contesto economico globale, al fine di valutare l’eventuale adozione di ulteriori misure a tutela della salute e del benessere dei propri tesserati, dipendenti e collaboratori, ed a tutela delle proprie fonti di ricavo e dei propri asset”.

“Nonostante il difficile contesto economico e finanziario generale, gli amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze con riferimento all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale. Nel formulare tali conclusioni, il management ha tenuto in considerazione il fatto che la Società è in grado di far fronte ai propri impegni finanziari sia mediante la liquidità ottenuta con finanziamenti a medio-termine sia utilizzando gli affidamenti bancari disponibili. Inoltre, senza pregiudizio per la prosecuzione dell’attività sociale, Juventus potrebbe far ricorso ad operazioni di cessione di diritti alle prestazioni sportive di calciatori, le quali, peraltro, potrebbero risentire della ridotta liquidità del sistema conseguente al perdurare della crisi”.

 

La solidità infatti del club bianconero non è infatti in dubbio: il patrimonio netto al 30 giugno 2020 è pari a € 257,5 milioni, in aumento rispetto al saldo di € 31,2 milioni del 30 giugno 2019, a seguito dell’aumento di capitale concluso a gennaio 2020 (€ + 298 milioni) al netto dei relativi costi, per effetto della perdita dell’esercizio (€ – 71,4 milioni) e della movimentazione della riserva da fair value su attività finanziarie (€ – 0,3 milioni).

Al 30 giugno 2020, inoltre, l’indebitamento finanziario netto è sceso a € 385,2 milioni (€ 463,5 milioni al 30 giugno 2019). Il miglioramento di € 78,3 milioni è stato determinato principalmente dall’incasso dell’aumento di capitale (€ 298 milioni), parzialmente compensato dai flussi negativi della gestione operativa (€ -58,7 milioni), dagli esborsi legati alle Campagne Trasferimenti (€ -129,8 milioni netti), dagli investimenti in altre immobilizzazioni e partecipazioni (€ -5,6 milioni netti) e dai flussi delle attività finanziarie (€ -12,8 milioni). Inoltre, a seguito dell‘applicazione del principio contabile IFRS 16 sono stati contabilizzati debiti finanziari per € 12,8 milioni.

Infine, al 30 giugno 2020 la società bianconera dispone di linee di credito bancarie per € 538 milioni, di cui € 195,5 milioni revocabili, utilizzate per complessivi € 254,9 milioni, di cui € 71,8 milioni per fideiussioni rilasciate a favore di terzi, € 32,8 milioni per scoperti di cassa, € 67,5 milioni per finanziamenti e € 82,8 milioni per anticipazioni su contratti commerciali. A fronte di tali utilizzi, la Società al 30 giugno 2020 dispone di liquidità per € 5,9 milioni depositata su vari conti correnti bancari.

3 COMMENTI

  1. redazione vi siete uniti alle mistificazioni di Agnelli e dei suoi cortiagiani e7o impiegati sui giornali e altri siti, o meglio non le avete evidenziate.
    E’ incredibile come non abbiate fatto notare che Agnelli ha comunicato il falso.
    Chiama in causa il Covid per la grande perdite del bilancio e non cita (oltre al fatto che la Juve ha la media età più alta d’Europa cosa di cui si è accorto televisivamente ad Agosto 2020) che è grazie al Covid che si sono risparmiati 80 milioni di stipendi, senza il Covid quindi il passivo sarebbe stato addirittura superiore. Sono incredulo dinanzi alle mistificazione di Agnelli e allo zerbinaggio mediatico dei vari tuttosport, gazzetta dello sport che nei loro articoli non hanno evidenziato tutto questo,poi Agnelli e i vari cortigiani di regime di media e tifosi non spiegano cosa centri il covid con i più bassi ricavi da diritti tv, stadio,sponsor e merchandising che ha la Juve tra le top europee?
    Redazione rispondete in merito.