Dal Pino legge sugli stadi – «Domani c’è un passaggio fondamentale per il nostro futuro, ovverosia l’approvazione della legge sugli stadi alla Camera. È un passaggio decisivo di cui si parla da molti anni e che non è più rimandabile per rilanciare il nostro calcio».

Lo ha detto il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino, intervenuto in conferenza stampa al termine dell’odierna assemblea della Lega nella quale i 20 club hanno votato all’unanimità a favore della creazione della media company.

«Dobbiamo avviare in fretta i processi di ammodernamento degli attuali impianti e della costruzione dei nuovi stadi – ha aggiunto il numero uno della Lega -. Questo provvedimento in corso di approvazione serve a snellire le procedure burocratiche che hanno reso impossibile mantenere i nostri impianti al passo del resto d’Europa».

Già qualche settimana fa Dal Pino aveva sottolineato l’importanza dell’approvazione della nuova legge schierandosi con i club che hanno in progetto la costruzione di un nuovo impianto (Fiorentina, Inter, Milan e Roma): «Sono fianco a fianco con Rocco Commisso e tutti gli altri proprietari di club che stanno combattendo la burocrazia nei loro sforzi per investire denaro negli stadi – aveva detto il presidente della Lega -. Ora abbiamo un’opportunità unica e storica e non possiamo perderla».

Pensando al prodotto da offrire agli spettatori tramite la newco approvata oggi, che segna una svolta epocale nella storia del calcio italiano, il presidente Paolo Dal Pino ha detto: «La legge sugli stadi e l’ammodernamento degli impianti sono fondamentali anche dal punto di vista della media company: se fai un prodotto con stadi non adeguati, è difficile competere con gli altri campionati che hanno strutture moderne ed esteticamente migliori».

Chiosa finale sull’impatto a livello nazionale che può portare la nuova legge: «Noi, come sistema calcio, siamo generatori del PIL. Soprattutto in un momento storico come questo, in cui il paese è in difficoltà, noi possiamo trasformarci in moltiplicatori del PIL, dobbiamo essere messi in condizioni di farlo e questo provvedimento va proprio in questa direzione».