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Barçagate corruzione – Come se non bastasse la questione Messi, il caso Barçagate continua a perseguitare Josep María Bartomeu. La sua giunta è stata accusata di corruzione in seguito alle indagini dei Mossos, corpo di polizia regionale catalano, condotte al Camp Nou per la ricerca di documentazione.

La conclusione delle indagini, rivelate da El Mundo, trasferite alla Corte d’Istruzione numero 13 di Barcellona a maggio, hanno stabilito che sono stati commessi crimini economici che si riflettono del reato di corruzione.

I rapporti rivelano che il club blaugrana sotto la guida di Bartomeu ha compiuto gravi irregolarità finanziarie, come sovrapprezzi del 600%, aggirando l’organo di controllo o simulando dei licenziamenti per evitare i costi di indennizzo e altri impegni con la previdenza sociale.

Ora il giudice deve stabilire se questa presunta corruzione fosse destinata all’arricchimento personale, individuale o collettivo, dei membri della giunta di Bartomeu.

Il “Barçagate” è un caso del quale si è iniziato a parlare a metà febbraio, quando si è scoperto che il club aveva assunto una società dedicata a screditare tutti gli avversari del presidente Josep Maria Bartomeu, o critici della sua gestione, attraverso i social network. Il metodo di pagamento a questa società è ciò che ha portato a un’indagine più approfondita sui conti del club.

Ad aprile 6 membri del consiglio di amministrazione del club blaugrana hanno deciso di presentare le loro dimissioni in blocco con una lettera in cui criticano apertamente l’operato del presidente Bartomeu.

Tra questi Emili Rousaud , che è passato da essere il braccio destro del presidente a uno dei suoi più grandi nemici, o l’ex numero uno del calcio femminile del club catalano, Maria Teixidor, appena nominata presidente del Circuit de Barcelona-Catalunya . Entrambi, soprattutto Rousaud, hanno accusato pubblicamente la giunta di Bartomeu di corruzione.